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Cronaca

Montezemolo, a Genova per sostenere i candidati della lista Monti, litiga con i cronisti: “Non sono obbligato a rispondervi”

Genova. Il presidente di Italia Futura Luca Cordero di Montezemolo arriva a Genova dopo aver fatto tappa a Imperia. Un appuntamento fissato per le 15 all’NH Hotel del Porto antico per sostenere i candidati delle liste Monti, ma un incontro privato fa slittare la tabella di marcia di 15 minuti, a cui si aggiungono altri 15 minuti per l’intervista fatta in esclusiva dall’emittente privata Primocanale. Così alle 15.30 Montezemolo fa per entrare in sala in tutta fretta rispondendo in modo non proprio elegante a tutti i giornalisti che da più di mezz’ora lo attendevano per qualche battuta prima dell’incontro.

Dal “Ma che c’è?” iniziale a chi ha tentato di fargli una domanda al “non sono obbligato a rispondervi”. Poi ha risposto a un paio di domande, però ecco, da parte di chi vuole rappresentare (seppur indirettamente) il nuovo in politica un po’ più di rispetto per le persone che lavorano sarebbe stato apprezzato.

“Se l’Italia fosse una Formula Uno non vincerebbe mai neppure col miglior pilota al mondo: è troppo complicata, lenta e costosa” ha detto Montezemolo sottolineando i limiti dell’Italia che ne frenano la produttività. “Prima di tutto bisogna abbattere la burocrazia”.

“La prima patrimoniale bisogna farla sullo Stato, affinché venda e incameri del denaro da investire sul Paese. A quel punto avremo veramente la crescita”.

“Industria, cultura e turismo – ha detto – sono i tre fondamenti dell’Italia e su questi bisogna investire e concentrarsi o, se fossimo un’azienda, realizzare un business plan”.

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