Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Matri per Icardi, la Sampdoria risponde picche alla Juventus. Poli bianconero, se ne riparla a giugno

Genova. La Juventus ha fatto più di un tentativo per Mauro Icardi ma la dirigenza doriana ha risposto picche nonostante la Vecchia Signora fosse disposta a mettere sul piatto della bilancia 10 milioni di euro o in alternativa il cartellino di Alessandro Matri. Senza contare, che in caso di cessione (e comunque non se ne parlerà prima della prossima estate), l’argentino ha sempre fatto capire di preferire la soluzione Inter. Il direttore sportivo Carlo Osti ha respinto anche l’assalto del Napoli pronto a investire 5 milioni di euro per strappare il 50% del cartellino del baby fenomeno.

La Vecchia Signora aveva invece praticamente chiuso l’operazione Andrea Poli: per la comproprietà del centrocampista, che si sarebbe trasferito solo la prossima estate, la Juve avrebbe speso 3 milioni di euro; alla Samp anche il giovane Chibsah. Ma del tutto, per mancanza di tempo, si tornerà a parlare solo a luglio.

Nessun affare concluso sull’asse Genova-Verona. Jonathan Rossini e Renan Garcia restano in blucerchiato, Bostjan Cesar e Rinaldo Cruzado in gialloblù. Juan Antonio è passato in prestito al Varese in prestito. Beretta e Monticone in prestito a Entella e Pavia.

“Mi piacerebbe rimanere qui a lungo e fare cose importanti”. Firmato Gianluca Sansone. Il nuovo acquisto blucerchiato non vede l’ora di indossare la maglia della Sampdoria. Si è presentato ai suoi nuovi tifosi rispondendo via chat alle domande degli stessi (U.C. Sampdoria Official Facebook Page).

“La società mi ha voluto fortemente: cercherò di ripagare sul campo questa fiducia. Sono qui solo da pochi giorni per cui non ho avuto modo di definire con il mister la mia posizione in campo. Mi ritengo un giocatore eclettico, sono a piena disposizione dell’allenatore. Il clima è molto positivo, il gruppo è giovane e sono stato accolto bene. Per gli appassionati di numeri, dico che ho preso il 12, come a Sassuolo. Mi porta fortuna e gli sono legato per una questione di cabala. E poi è il giorno in cui sono nato”.

Sul Ferraris blucerchiato: “Sono già stato a Marassi da avversario. È uno stadio molto caldo. Ricorderete tutti il rigore sotto la Sud ma in pochi sapranno che in quel momento faticai a sentire il fischio dell’arbitro. L’emozione era molto forte, avevo di fronte un muro”.