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Maltempo, il freddo polare mette in pericolo chi ha il cuore fragile: rischio ictus per i cardiopatici

Freddo polare e calo repentino delle temperature mettono in serio pericolo chi ha il cuore fragile. “Il freddo è un serio fattore di rischio per gli ‘over 60′ con problemi cardiologici, perché crea una reazione d’allarme nell’individuo che porta alla costrizione dei vasi periferici e ad un aumento della pressione, con il risultato di aumentare il rischio di ictus o fibrillazione atriale”.

Ad affermarlo è Francesco Fedele, direttore del Dipartimento delle malattie cardiovascolari e respiratorie dell’università Sapienza di Roma. “Soprattutto il pericolo aumenta – prosegue Fedele – se si ripetono episodi come quelli accaduti durante l’ondata di gelo dello scorso anno, con le nevicate: si sono registrati alcuni decessi di persone che erano uscite di casa per spalare la neve o togliere il ghiaccio dalla macchina. E’ più sicuro per i cardiopatici – conclude l’esperto – evitare gli sforzi fisici con le temperature polari. E coprirsi adeguatamente quando si esce di casa”.

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