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Cronaca

Istituto Italiano di Tecnologia, il ministro Barca: “Risultati eccellenti mettono il centro al riparo da ogni gelosia”

Genova. Brillanti i risultati raggiunti in questi anni dall’Istituto Italiano di Ricerca, tanto da sollevare anche le “invidie” di altri centri di eccellenza, almeno secondo le voci che circolano nell’ambiente. Ad essere contestato sembra essere soprattutto il suo modello, cioè l’essere finanziato direttamente dal ministero dell’Economia (e non dal Miur) e quindi il poter contare su un sistema di governance che lo rende autonomo, snello, competitivo.

“Un’operazione importante che risolve due carenze del nostro Paese, ovvero la crescita della produttività e l’eccellenza tecnologica – spiega il ministro Fabrizio Barca, oggi a Genova – Un centro su cui lo stato italiano ha investito molto, che produce idee, che possono andare ad aumentare una produttività per un welfare di un certo livello”.

“Che questo avvenga sul territorio è molto importante e l’iniziativa di oggi dimostra ciò che avviene. I molti brevetti tradotti in effettiva applicazione dipendono dalla domanda pubblica che diventa più forte e che pretende di spendere bene i soldi che mettiamo a disposizione della sanità – prosegue – Oggi si è parlato molto di cura, con l’idea centrale della robotica e questo dipenderà anche dalla capacità di rischiare del settore industriale”.

A proposito di possibili invidie, il ministro mette a tacere ogni voce. “L’Italia non spende troppo in ricerca, università e scuola, ma può spendere meglio e mi auguro che il prossimo governo lo faccia – conclude – Si deve competere sul merito, come fa questo centro che è dimostra con i dati di essere eccellente. Questo fa sì che si mettano da parte le gelosie che spesso nel nostro Paese esistono”.