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Cronaca

Il mondo dello sport e le istituzioni salutano Riccardo Garrone: “Una grave perdita, lo ricorderemo per sempre”

Genova. Il mondo del calcio, ma anche le istituzioni liguri e genovesi, sono in lutto per la morte del presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, che si è spento ieri all’età di 76 anni. “Ho avuto, da sindaco, il piacere di conoscere Riccardo Garrone di cui ho potuto apprezzare la grande disponibilità a collaborare al bene della città, la cortesia e la voglia di fare con inventiva e senza pregiudizi”.

Così il sindaco di Genova Marco Doria ricorda Riccardo Garrone. “Ha guidato una grande impresa familiare che ha rivestito e riveste una rilevante importanza nella storia e nella realtà di Genova. Ha contribuito alla vita sportiva della città e, anche attraverso la Fondazione Garrone, alla promozione della cultura. Esprimo il cordoglio della Civica Amministrazione e mio personale unendomi al dolore dei familiari”.

Stesso dolore nelle parole del presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando. “Abbiamo perso una personalità di grande rilievo sia per quello che ha fatto da imprenditore, sia per le altre attività a cui si è dedicato, tra cui la guida della Sampdoria e della Fondazione Garrone. Ed era bello sentirlo parlare di nuovi progetti per Genova”. Questo il ricordo di Burlando.

“Ero legato a lui da un rapporto intenso e di amicizia con frequenti scambi di opinioni su problemi che ambedue dovevamo affrontare. Ho condiviso con lui rari momenti di svago”, ricorda commosso Burlando. “Esprimo vicinanza alla famiglia, al personale del gruppo Erg e alla Sampdoria”.

La vicinanza e l’abbraccio alla famiglia del presidente della Sampdoria arriva da tutto il mondo del calcio. “Massimo Moratti e tutta la società nerazzurra abbracciano la famiglia Garrone in questo momento di profondo dolore”. Questo il messaggio di cordoglio pubblicato sul sito dell’Inter dopo la scomparsa di Garrone.

“Fu indispensabile nella gestione di Cassano, Garrone era una persona saggia e ricca di valori”. L’amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta ricorda così il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone morto questa sera.

“Era un imprenditore di successo e per me un punto di riferimento, lo ricorderò sempre. Se sono alla Juventus lo devo anche a lui”. – “Anche se negli ultimi mesi non ci sentivamo spesso – rivela a Sky Sport il dirigente sportivo – ho perso un punto di riferimento e lo rimpiangerò sempre”.

“Profondo dolore e commozione” è stata espressa anche dal Genoa, sul suo sito. Il Genoa “ricorda le doti di grande imprenditore e l’impegno per Genova” che ha avuto Riccardo Garrone. Questo il comunicato. “Il Presidente Enrico Preziosi, il Consiglio d’Amministrazione, la Dirigenza, i Tecnici, i Giocatori e il Genoa Cfc in tutte le sue componenti, formulando le condoglianze, si uniscono con profondo dolore e commozione alla Famiglia Garrone, al Gruppo Erg e Uc Sampdoria per la scomparsa del Presidente, Cavaliere del Lavoro, Riccardo Garrone. La Società ricorda le doti di grande imprenditore e il suo impegno per Genova”.

Stessa cosa vale per il Milan. “Il presidente onorario Silvio Berlusconi, i vice presidenti Adriano Galliani e Paolo Berlusconi, il Consiglio d’amministrazione, i dirigenti, i tecnici e tutto il personale dell’A.C.Milan S.p.A si stringono al dolore della famiglia e – si legge nel messaggio sul sito del club rossonero -, in particolare, a tutti gli sportivi sampdoriani per la scomparsa del presidente Riccardo Garrone”.

Gli addii commossi per la morte di Garrone sono quasi infiniti. “La Fiorentina si unisce al dolore della Sampdoria per la scomparsa del presidente Riccardo Garrone. Proprietà, dirigenza, staff tecnico e tutta la squadra esprimono il proprio cordoglio alla famiglia Garrone e alla società blucerchiata”. Questo il messaggio diramato dal club viola sul proprio canale tematico.

E poi le parole commosse di Antonio Cassano. “Un dolore straziante, oggi è uno dei giorni più brutti e tristi della mia vita. Rimarrai per sempre nel mio cuore e ti vorrò bene per sempre”. Riccardo Garrone e Antonio Cassano. Nessuno dimentica il rapporto straordinario tra il presidente e Fantantonio, gli abbracci in campo dopo i gol, il valzer accennato negli spogliatoi dopo le vittorie blucerchiate. E nessuno dimentica quel 26 ottobre 2010, quando gli insulti di Cassano spezzarono il cuore e il rapporto di fiducia che Garrone aveva con il fantasista barese. Era il 2007 quando Antonio Cassano, detto Fantantonio, tornò in Italia: di lui si ricordano ancora le veroniche e i capricci, la capacità di rintontire i difensori e le litigate con Mazzarri.

Poi piano piano Cassano stregò tutti e la sua storia ha portato i blucerchiati fino alla qualificazione ai preliminari di Champions. Ma il 26 ottobre 2010, negli spogliatoi del Mugnaini, Antonio Cassano insultò Riccardo Garrone con parole brutali e terribili. L’amarezza di Riccardo Garrone fu infinita: Fantantonio era un figlio per lui, ma quelle parole non poteva perdonarle. Da quel momento in poi Cassano non vestì più la maglia blucerchiata per andarsene nel gennaio 2011 al Milan. C’ èvoluto un anno: pace, perdono, ma nulla era più come prima. Cassano tornò al Mugnaini accolto da Edoardo, figlio di Riccardo e vicepresidente della Samp. Si parlò allora di possibilità, di ritorno, di tensioni stemperate. Ma non è mai più stata la stessa storia. Ma le parole di Cassano dimostrano chiaramente quanto l’affetto tra di loro non fosse mai scomparso.

E’ commosso Beppe Iachini, ex allenatore blucerchiato, autore del ritorno in serie A della Sampdoria. “Ho un grande ricordo del presidente – ha detto Iachini – è stato una persona e un presidente straordinario. E sono felice di avergli dato la soddisfazione di rivedere la Samp in serie A, lì dove voleva che fosse”. Ricorda, Iachini, che pochi giorni dopo il suo arrivo a Bogliasco, con una Sampdoria in serie B e malconcia, “Riccardo Garrone venne al campo di allenamento e mi disse ‘Mister, siamo nelle tue mani’. I primi cinque mesi furono durissimi ma lui era sempre con noi, sempre al campo. Poi ce l’abbiamo fatta: e ricordo le sue parole durante la cena della promozione. Era commosso e sono commosso anche io”. “Sono felice – ha detto Iachini – di avergli dato la soddisfazione di veder tornare la Sampdoria in Serie A” .

I saluti piovono da ogni luogo d’Italia. “E’ una grave perdita per il nostro Paese”. Così il presidente della Lega di serie A Maurizio Beretta ha commentato la scomparsa del presidente della Sampdoria, ricordandone il ruolo nel mondo dell’economia e dello sport. “Sono molto addolorato – ha spiegato Beretta – Ho avuto la fortuna di conoscere da vicino Riccardo Garrone dagli anni ’80, quando lavoravo per Confindustria. Senza retorica, devo dire che e’ una perdita per il nostro Paese. Riccardo Garrone ha avuto intuizioni importanti e molto positive per l’economia dell’Italia, ha creato occupazione nel Nord e nel Mezzogiorno. Inoltre era una persona sempre animata da grandissima passione civile, come ha dimostrato nel suo impegno sociale”.

Beretta ha poi voluto sottolineare che Garrone “è stato anche un grande uomo di sport che ha portato nel mondo del calcio uno stile e un modo attendo di vivere la passione sportiva”.
E come non citare, infine, il saluto commosso dei “rivali”, dei tifosi del Genoa. Con un comunicato ufficiale la tifoseria organizzata del Genoa ha voluto ricordare il presidente della Sampdoria Riccardo. “Il Presidente Leonardo

Berogno e tutto il Direttivo dell’Associazione club Genoani esprimono il proprio cordoglio per la dipartita del presidente della Uc Sampdoria Dott. Riccardo Garrone e porgono le più sentite condoglianze alla famiglia”.