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Guardie giurate, la Uiltucs non firma il ‘rinnovo bidone’: “Inaccettabili 60 euro di aumento in 7 anni”

Genova. Si è tenuta questo pomeriggio a Genova, a margine dell’assemblea dei lavoratori della sicurezza privata, una conferenza stampa indetta dalla UILTUCS regionale, categoria che raccoglie gli iscritti di turismo, commercio e servizi.

Nel corso dell’iniziativa sono state rese note le ragioni della mancata firma della UILTUCS sull’ accordo-bidone siglato dalle altre organizzazioni sindacali nel settore delle GUARDIE GIURATE, comparto che a livello nazionale coinvolge 50 mila addetti. “La Uiltucs non firmerà mai questo accordo per il rinnovo del CCNL delle guardie giurate – dichiara Bruno Boco, Segretario Generale UILTUCS UIL, intervenuto all’assemblea – Un accordo che non convince affatto il nostro sindacato”.

Alla conferenza stampa erano presenti, oltre ai lavoratori riuniti in assemblea e Bruno Boco, anche Paolo Andreani, Segretario Nazionale UILTUCS, Riccardo Serri, Segretario Generale UILTUCS Liguria, Fabio Servidei, Segretario UILTUCS Genova, settore guardie giurate.

“Ci chiediamo come sia possibile prevedere un aumento di 60 euro in 7 anni e di 80 euro in 8 anni, mentre tutti gli altri contratti sinora rinnovati, nonostante la grave crisi economica, determinano aumenti salariali superiori ai 100 euro in tre anni – dichiara Boco – Come è possibile, poi, che l’indennità di vacanza contrattuale sia solo di 450 euro, mentre ci sono centinaia di sentenze che stabiliscono una cifra pari a 1300 euro e 42 euro di aumento immediato al quarto livello”.

In Liguria gli addetti del comparto della vigilanza privata sono circa 1600 (Genova 1100 – Savona 220 – Sanremo 110 – La Spezia 170) . Questo accordo, spiegano i sindacalisti , danneggia la professionalità di migliaia di guardie giurate che dal 2008 sono in attesa di rinnovo: “Vengono demansionate , di fatto, migliaia di guardie giurate, alle quali vengono tolti gradi, arretrati e livelli professionali – conclude Boco – Con questa intesa, il livello di entrata di un lavoratore, partendo dal sesto, sale a 48 mesi con conseguente precarizzazione del settore”.
Le imprese troveranno più conveniente l’assunzione a tempo determinato e quindi disincentivante l’assunzione a tempo indeterminato.
Inoltre, le parti cercando di normare il “cambio d’appalto, hanno al contrario reso inefficace la norma: se l’azienda subentrante non aderisce ad una delle associazioni firmatarie (le quali rappresentano poco più del 50 % delle aziende del settore), la norma non è efficace e quindi si potrebbe tradurre in mancate assunzioni.
Per queste ragioni le altre organizzazioni sindacali dovrebbero ritirare la firma dall’accordo bidone. Intanto sul territorio ligure la UILTUCS ha, ad oggi, avviato già 140 cause per il recupero degli arretrati delle guardie giurate.

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