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Cronaca

Giorno Memoria, il commento di Gioele Dix e di un deportato sulle frasi di Berlusconi: “Il peggio del peggio”

Genova. Ancora polemiche e indignazione sulle frasi pronunciate ieri, durante il Giorno della Memoria, da Silvio Berlusconi. “Una sciocchezza, vorrei evitare di parlare di queste cose in questa giornata in cui dobbiamo cercare di ricordarci delle cose intelligenti”. Questo il commento lapidario di Gioele Dix, oggi a Genova per la cerimonia a palazzo Ducale.

Più taglienti, invece, le parole del deportato Gilberto Salmoni. “Delle dichiarazioni di Berlusconi penso il peggio del peggio. Non c’era bisogno che facesse anche queste dichiarazioni perché per me è una persona che disonora l’Italia – commenta – non ci sono state solo le leggi razziali ma Mussolini ha anche mandato soldati a morire praticamente disarmati. Scarpe che si sfacevano, fucili che non sparavano”.

“Parole indecenti” è stato invece il commento del sindaco di Genova, Marco Doria. “I comportamenti individuali degli italiani sulla Shoah sono stati assai diversi gli uni dagli altri – ha detto Doria. Ci sono stati i carnefici, moltissimi hanno scelto di rimanere indifferenti, altri hanno scelto di stare dalla parte dei ‘giusti’ per salvare dalla persecuzione altri essere umani. ‘Ma ci sono le responsabilita’ collettive del popolo italiano, che non fu soltanto un popolo di ‘brava gente’, come una certa vulgata tende a dire”.

Doria ha tenuto a ricordare che “in Italia accaddero delle cose nefaste: le leggi razziali del 1938, un prodotto tutto italiano di un regime dittatoriale approvato dalla Camera dei fasci e delle corporazioni, leggi di persecuzione, razziste, infami. Poi la persecuzione sistematica degli ebrei alla quale altri italiani diedero un terrificante contributo. Tutto cio’ appartiene alla nostra storia e su questo dobbiamo continuamente ragionare”.