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Cronaca

Gettò la zia dalla finestra, concessa in appello la seminfermità: 12 anni e 6 mesi per Antonio Mondì

Genova. E’ stata ridotta in appello a 12 anni e sei mesi la pena per Antonio Mondì, l’uomo di 43 anni accusato di aver picchiato e gettato dalla finestra la zia di 81.

I giudici della Corte d’assise d’appello lo hanno riconosciuto seminfermo di mente e hanno ridotto la pena rispetto a quanto deciso in primo grado (16 anni e 8 mesi). A pena espiata, Mondì dovrà passare tre anni in una casa di cura come misura di sicurezza. Oggi il pg Tommaso Grassi aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado.

L’imputato, che era presente in aula, è difeso dagli avvocati Raffaele Caruso e Graziella Delfino che valuteranno se presentare ricorso in Cassazione.

L’episodio avvenne il 17 settembre 2010 a Sampierdarena, in un appartamento situato al quarto piano. Mondì che era anche accusato di essersi appropriato di 100 euro di proprieta’ della zia, fornì due versioni dell’accaduto: prima disse che la donna si era suicidata ma poi confessò di averla uccisa perche’ si rifiutava di curarsi ma nego’ di averla rapinata. Durante gli interrogatori davanti al pm e al gip l’uomo aveva raccontato di aver sentito delle voci che gli dicevano ”Uccidila”. Mondi’
era stato giudicato capace di intendere e di volere dal consulente del pm e dal perito dei giudici della Corte d’Assise mentre il consulente della difesa aveva sostenuto l’ incapacita’.

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