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Genova, stalking e maltrattamenti in famiglia: uno scarcerato, l’altro resta in carcere

Genova. Uno scarcerato, l’altro ancora in cella. E’ quanto ha deciso il gip convalidando gli arresti di un 34enne rumeno e di un 45enne albanese, accusati di maltrattamenti in famiglia e verso minori. I due erano stati fermati in due diversi interventi dai carabinieri il primo gennaio per aver picchiato le proprie compagne e i rispettivi figli.

Nel primo caso i militari avevano risposto alla chiamata della moglie colpita, insieme al figlio minore e alla madre (la suocera dell’aggressore) violentemente con calci e pugni e poi accompagnati all’ospedale Villa Scassi.

Nel secondo caso, si trattava dell’ultimo episodio di una serie di violenze lunga due anni: il 45enne albanese aveva colpito la donna e le sue due figlie presso l’Istituto Don Orione, prima di finire in cella nel carcere di Marassi.

Il gip Nicoletta Bolelli ha disposto oggi la scarcerazione del primo con il divieto, però, di dimorare a Genova mentre il secondo resta in carcere.

Il romeno, 34 anni, accusato di violenza privata e percosse, davanti al giudice ha ammesso di avere schiaffeggiato la suocera di 38 anni, la convivente di 24 anni e il figlio di quest’ultima. Ha pure dichiarato che aveva bevuto una bottiglia di liquore spiegando che madre e figlia, ma soprattutto la suocera, gli chiedevano dei soldi e da qui era
nato un litigio. L’episodio è avvenuto nella loro abitazione
nel centro storico.

L’albanese, 45 anni, è accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violazione di domicilio. Davanti al gip l’uomo ha negato ogni addebito.