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Cronaca

Genova, sestuplicati i furti e aumentate le rapine. Silp: “No tolleranza zero solo per coprire vuoti della politica”

Genova. Sestuplicati i furti in casa ed aumentate del 30% le rapine. “I dati che emergono dalla relazione introduttiva del Presidente della Corte di Appello sull’andamento dei reati a Genova conferma quanto sostenuto dal Silp Cgil, commenta il segretario Roberto Traverso all’indomani di quanto detto nella relazione annulale.

“Tecnicamente e non politicamente, siamo di fronte ai risultati dell’abbandono della prevenzione sul territorio e la Questura di Genova continua a forzare, utilizzando le risicate risorse solo per aumentare i dati statistici relativi al numero delle persone identificate attraverso una militarizzazione del territorio senza dare una risposta operativa adeguata alle reali esigenze di sicurezza del capoluogo ligure. Se non si porrà rimedio, Genova sarà destinata a subire gli effetti del proliferare dell’attività malavitosa che si sta impossessando silenziosamente del proprio tessuto sociale. Un vero peccato perché Genova non è Palermo, Napoli, Milano o Roma”, spiega ancora Traverso.

Il segretario provinciale di fronte al modello “tolleranza zero”, di certe amministrazioni “sempre più costretta a vivere alla giornata per la mancanza di autorevolezza istituzionale”.

“Troppo spesso i servizi svolti nel Centro Storico o a Sampierdarena altro non sono che semplici operazioni di facciata mirate a far vedere i muscoli senza preoccuparsi minimamente d’investire sull’intelligence”, denuncia Traverso-

“Continueremo la nostra battaglia anche sotto il profilo contrattuale, visto che il Questore continua ad utilizzare impropriamente orari di lavoro in deroga all’Accordo Nazionale Quadro grazie ad una risicata maggioranza concessa da un tavolo sindacale, purtroppo, ancora troppo separato. E’ pericoloso che chi rappresenta la istituzioni locali si possa accontentare dei “rastrellamenti notturni” di disperati senza permesso di soggiorno,(in gran parte perché senza regolare occupazione), che dopo essere stati trattenuti per ore e ore in questura in locali angusti da terzo mondo , i cittadini se li ritrovano sotto casa.. E’ quasi scontato ricordare che, tecnicamente, il fenomeno da combattere è quello che conduce alle organizzazioni criminali che sfruttano quei disperati. Solo così il prossimo anno all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario potremmo riscontrare una diminuzione dei reati contro il patrimonio e la persona”, conclude Traverso.