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Genoa: Preziosi caccia Delneri, riecco Ballardini

Genova. Manca solo l’ufficialità, ma l’avventura di Luigi Delneri – «Resterà con noi a lungo», aveva giurato Preziosi – sulla panchina del Genoa può considerarsi conclusa. Non sono molti i nomi tra cui pescare, per questo Genoa allo sbando che perde anche con il Catania: il presidente decide per Davide Ballardini, che nel 2010/11 aveva vissuto la sua prima esperienza in rossoblù subentrando a Gian Piero Gasperini. Il tecnico, reduce la scorsa stagione da un interregno di breve durata a Cagliari, aveva portato a casa la salvezza chiudendo a quota 51 e – dettaglio non trascurabile – vincendo entrambi i derby: quello di ritorno, giocato alla terzultima di campionato e deciso da una rete di Boselli all’ultimissimo secondo, aveva nei fatti condannato la Sampdoria alla retrocessione. Il tutto, però, non gli era valso la riconferma.

Ora è il Genoa, a rischiare grosso. Con una squadra apparentemente priva di carattere, pronta a gettare la spugna alle prime difficoltà, e una tifoseria sempre più sul piede di guerra (nel mirino della plateale contestazione, naturalmente, il presidente Preziosi; ma non sono mancati, con il Catania, i cori contro i giocatori), il compito di Ballardini è dei più complicati. E non lo aiuta nemmeno il calendario, che mette sulla strada del Genoa la trasferta di Torino, in casa della Juventus, e alla giornata successiva la Lazio di Petkovic. L’unica consolazione, per il tecnico, potrebbe essere rappresentata dal non aver nulla da perdere: due domeniche, insomma, per prendere confidenza con una rosa profondamente cambiata rispetto a quella lasciata due anni fa (e destinata, forse, a cambiare ancora in questi ultimi dieci giorni di mercato) e provare a capire dove si annidino i mali oscuri di questo Genoa.