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G8 Genova: i fatti della Diaz e di Bolzaneto sotto esame della Corte europea per i diritti dell’uomo

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Genova. I terribili fatti accaduti nella scuola Diaz e a Bolzaneto durante il G8 di Genova passano sotto la lente di ingrandimento della Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo.

“In Italia non è stata fatta giustizia per quanto accaduto alla Diaz e nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001 e per questo è necessario che la Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo si occupi del caso accertando fatti e responsabilità”.

Questa, in sintesi, la tesi sostenuta nei ricorsi, presentati tra il 2009 e il 2011 da 32 cittadini non solo italiani, sui quali la Corte ha ora deciso di avviare un esame preliminare di ammissibilità inviando una serie di domande alle quali il governo italiano dovrà rispondere entro quattro mesi.

I 32 ricorrenti sostengono di essere stati sottoposti ad atti di tortura e trattamenti inumani e degradanti e accusano le autorità italiane, tra l’altro, di non aver comminato pene adeguate alla gravità dei reati commessi. Questo anche perché l’ordinamento italiano non prevede il reato di tortura e trattamento inumano e degradante e tutti i responsabili sono stati giudicati per reati meno gravi.

E proprio questo è uno dei punti su cui i giudici chiedono allo Stato italiano di fare chiarezza. A Strasburgo si vuole sapere se l’ordinamento italiano prevede sanzioni adeguate per chi abbia commesso atti di tortura o sottoposto delle persone a trattamenti degradanti e inumani. Ma anche quali misure disciplinari siano state adottate nei confronti dei responsabili durante tutto l’arco del processo e quale sia stato il decorso della loro carriera.

La Corte vuole inoltre che il governo fornisca informazioni su come sono state condotte le inchieste, dato che i ricorrenti sostengono che queste non sono state efficaci nell’individuare tutti i responsabili anche per la mancata collaborazione delle forze dell’ordine. Infine i giudici vogliono sapere a che punto è il processo per i fatti di Bolzaneto. Questa è la seconda volta che la Corte di Strasburgo viene chiamata a a occuparsi dei fatti del G8 di Genova. La prima ha riguardato la morte di Carlo Giuliani, il giovane ucciso con un colpo di pistola sparato da un carabiniere nel corso degli incidenti scatenati dai black block.

Nel marzo del 2011 la Corte ha emesso una sentenza definitiva sulla morte di Giuliani nella quale, assolvendo completamente le autorità italiane da qualsiasi responsabilità per quanto accaduto, ha ribaltato una sua precedente sentenza risalente all’ agosto del 2009.