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Economia

Ex Centrale del Latte, si apre uno spiraglio: mercoledì la convocazione

Genova. Cautela e speranza. Due stati d’animo in apparente contrasto, eppure d’obbligo, per i lavoratori della ex Centrale del Latte di Genova, che a ottobre hanno visto produrre l’ultima bottiglia e, a dicembre, chiudere definitivamente i cancelli dello storico stabilimento di Fegino.

Mercoledì prossimo alle 12,30 in via Fieschi 15 “sono convocate dalle Istituzioni le organizzazioni sindacali, Rsu per valutare la situazione dell’ex centrale”, rendono noto sulla pagina Facebook Io sto con i Lavoratori della Centrale del Latte.

“Speriamo che ci sia qualcosa di concreto, e forse qualcosa c’è – aggiungono – perché la ricollocazione dei lavoratori in esubero è legata alla cessione dell’area”.

L’incontro congiunto chiesto dai lavoratori e promesso prima della pausa natalizia era stato invece rinviato a inizio anno. Poi silenzio, fino alla comunicazione delle ultime ore. Indiscrezioni parlano dell’interessamento di una multinazionale che si occupa di Logistica e di un vero e proprio piano “concreto”. Ma le voci non bastano, lo sanno i lavoratori, così come le istituzioni, come dimostrato dalla precedente fumata nera sulla Centrale del Latte di Alessandria.

Lo stesso assessore comunale allo Sviluppo Economico, Francesco Oddone, in un’intervista a Genova24 aveva parlato, solo qualche giorno fa, di “interessamenti” per cui però bisognava lavorare sodo in modo da passare dalle parole a “fatti concreti”.

“Memori dell’ultima volta in cui poi non se ne è più fatto niente siamo cauti, parliamo sempre del destino di persone che aspettano notizie con il fiato sospeso – conferma Fabio Allegretti, Cgli – vediamo se le voci si concretizzeranno”. Senza pregiudizi sul “risultato finale”, l’importante è la salvaguardia dell’occupazione. “Siamo i primi a essere contenti se Genova potesse riacquisire un sito produttivo, ma se non ci fosse altro, che sia un centro commerciale o un’impresa di logistica, noi certo non avremo pregiudizi”.

Intanto proprio sul fronte occupazione martedì prossimo è fissato un nuovo incontro sindacati-azienda per fare il punto sulle ricollocazioni nel polo logistico di Bolzaneto. Al momento dei 20 lavoratori che avrebbero dovuto essere assunti, ne risultano infatti impiegati solo 7 ufficialmente.

Cinquantaquattro invece i dipendenti in cassa integrazione straordinaria a 860 euro/mese, fino al 30 settembre 2013. Inoltre, secondo quanto previsto dall’accordo, se in questo stesso periodo l’azienda riuscisse a ricollocarne il 30% (circa 18 lavoratori), ai restanti sarebbe concesso un ulteriore anno di Cigs. Quattro lavoratori del ramo amministrativo al momento sono in Parmalat, cinque, invece, sono in mobilità, di cui uno ha trovato un lavoro.
“Aspettiamo di vedere cosa avrà da dire l’azienda, nel frattempo speriamo. E poi – conclude Allegretti – valuteremo attentamente le eventuali proposte”.