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Economia

Erzelli, Oddone rilancia: “Scommessa fondamentale per Genova. Presto quadro definito su accessibilità e trasporti”

Genova. Anche per Genova il 2013 non sarà un anno facile. Lo aveva detto il sindaco Marco Doria nel messaggio di fine anno, e lo ha ribadito anche l’assessore allo Sviluppo economico, Fracesco Oddone, che oggi ha tracciato le linee guida dell’economia genovese per l’anno appena cominciato.

“Purtroppo, ma è la verità, sarà un anno dove le difficoltà non scemeranno – ha detto Oddone – ma per nessuno, amministratori e cittadini, questo deve diventare un motivo per abbassare le braccia e accettare il destino cinico e baro”. E’ importante, al contrario “essere consapevoli, e far partire le azioni in positivo per dare una svolta collettivamente”. Per usare un termine in voga di questi tempi, l’agenda Doria sullo sviluppo economico parte da alcuni punti fondamentali: Erzelli, in primis, ma anche porto “tassello di continuità” e commercio, la cui vita “va facilitata”.

Per Genova cioè il 2013 “sarà l’anno fondamentale di Erzelli – ha sottolineato l’assessore – e il Comune si spenderà moltissimo per fare in modo che questo grande progetto veda la luce”. Non sarà semplice, amette, dati i problemi non indifferenti sul fronte trasferimento Ingegneria “ma è un tassello fondamentale su cui noi ci impegnamo ed è giusto che su questo si venga poi giudicati”.

I primi passi nel 2013 saranno tutti improntati ad un unico obiettivo: lavorare “perché ci sia un quadro credibile e definito, anche se le tempistiche non sono immediate, per quel che riguarda accessibilità e trasporti”. La stessa facoltà, del resto, ha sottolineato l’esigenza di avere coordinate precise per poter fare una corretta valutazione, “Richiesta corretta – afferma Oddone – Il traferimento non sarà dopodomani, però è importante avere un quadro di riferimento”. A questo proposito “il vicesindaco Bernini si sta impegnando molto sul fronte viabilità, ad esempio sulla funicolare che dovrà collegare la nuova stazione dei treni a valle dell’aeroporto, mettendo in relazione questi tre assi fondamentali”. Ma soprattutto “dovremo insistere per far comprendere a tutti gli elementi in campo l’importanza, per la città, di questa scommessa. Non si tratta di un semplice trasferimento di facoltà, ma della messa in rete delle intelligenze di cui la città dispone, e che, a breve termine, devono dare risultati in termini occupazionali e di sviluppo”.

Infine gli assi strategici del porto per cui “sarà un anno importante per un settore che ha ottenuto risultati impensabili fino a pochi anni fa, soprattutto in un periodo di crisi come questo, ma che ha le capacità per poter fare ancora meglio”. Genova, cioè, deve essere “più del porto”, ricordando nel contempo che “senza non va da nessuna parte”. Porto quindi “fondamentale tassello di continuità”.

E del commercio, in situazione drammatica vista la crisi dei consumi. “Non possiamo stampare moneta ma dobbiamo lavorare per facilitare la vita del commercio, e perché i commercianti possano essere favoriti”.