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Da stropicciarsi gli occhi: una Sampdoria perfetta affonda la Juve, 2 a 1 a Torino

Torino. Delio Rossi non ha dovuto aspettare troppo una panchina dopo l’addio alla Fiorentina, forse si aspettava anche una panchina calda, dovendo subentrare, ma è certo che esordire contro la seconda in classifica e poi andare in trasferta con la capolista non è proprio l’inizio sperato.

Se Antonio Conte rivoluzione la sua squadra, Delio Rossi rivoluzione l’undici di Ciro Ferrara: il recuperato Sergio Romero in porta, difesa con Gastaldello, Costa e il rientrante Palombo, larghi Berardi e l’ex Estigarribia, in mezzo al campo Krsticic, Obiang, Poli, punte Icardi ed Eder.

Il calcio d’inizio è blucerchiato. Inizio noioso, con una Juventus pigra e una Samp coriacea nella difesa di ogni mllimetro di campo. Il primo pericolo arriva al 5′ da un cross da sinistra con parata bassa di Romero. Da lì i minuti sSembrano passare con una Juve che sbaglia sempre l’ultimo passaggio, ma il varco giusto lo trova – stavolta da destra – Padoin, Giovinco però spreca tirando alto.

La Sampdoria spezza il ritmo dell’occasione ogni cinque minuti e guadagna un calcio d’angolo al 15′ con Estigarribia, i blucerchiati lo gestiscono male. Il campanello è suonato e la Samp alza il baricentro: da pressing portato bene da Krsticic e Obiang, Poli si trova la palla da stoccare al limite dell’area. Buffon para facilmente a terra.

La Samp rimane lì e la Juve riparte in contropiede: Giovincosi trova la palla a limite dell’area, grande ribattuta di Romero con una mano.

A 22′ buona azione tutta di prima della Juve, Marchisio si trova a tu per tu con Berardi al limite dell’area, fallo da tergo. Rigore. Batte Giovinco, Romero intuisce ma non basta: 1 a 0.

La reazione della Samp è immediata. Un forcing di tre minuti in cui la Samp reclama un rigore, ma Barzagli sembra colpire con il petto. Nell’azione seguente viene annulato un gol a Poli ed è difficile capire perchè l’arbitro avesse interrotto il gioco in precedenza.

La Juventus si riprende dalla sbandata e colleziona calcio d’angoli in cui, seppur con affanno, la Samp se la cava. Al 32′ l’arbitro Valeri prova a scrivere l’epitaffio sul match: ripartenza della Juve, Berardi falcia da dietro Barzagli, seconda ammonizione e Sampdoria in dieci. Colpo durissimo.

Sul finale c’è il tempo per un’ammonizione da arancione di Bonucci per fallo su Icardi, e un rigore reclamato da Matri per spintarella da dietro di Palombo. Il primo tempo si chiude con una punizione al limite per la Sampdoria (fallo di Pirlo su Poli): calcia Estigarribia, Buffon immobile, pallone di poco a lato.
La novità del secondo tempo è De Silvestri al posto di Estigarribia. La 2′ lancio di Pirlo, buon taglio di Gastaldello che appoggia di testa a Romero.

Al 7′, errore di Pirlo, ripartenza istantanea della Sampdoria, Icardi taglia in due la difesa bianconera, gran tiro di destro e gol del pareggio. La Juve non si scompone e comincaia a premere. La difesa blucerchiata tiene, Icardi ed Eder hanno più spazi: grande giocata del brasiliano, Poli strozza l’occasione del vantaggio. A seguito di uno sterile vantaggio territoriale bianconero è ancora un contropiede di Eder a mettere lo scompiglio in una difesa juventina distratta. E’ ancora Icardi a colpire: suggerimento di Obiang, l’argentino punta Barzagli e va in vantaggio.

Conte riempe la squadra di piccoletti e qualità (Giaccherini, Vucinic e Quagliarella) ma l’attenzione tattica imposta da Delio Rossi permette alla Samp di difendere il risultato.

La Juve va vicino al pareggio con Vucinic per ben due volte: prima prende la traversa, poi sfiora il palo (ma lì compie un grande errore). L’occasione migliore la Juve la crea a 5 dalla fine con Padoin, ma Romero para in due tempi.

La partita si chiude al 96′ dopo numerose interruzioni. Un secondo tempo perfetto danno alla Sampdoria tre punti insperati in partenza.