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Crisi trasporto pubblico, pendolari contro la Regione: “Riuscirà a sciogliere le 5 aziende liguri o resterà ancora immobile?”

Genova. “A Spezia ATC ha aumentato le tariffe e tagliato corse, in provincia di Genova ATP sta morendo e Amt è pronta a nuovi tagli al servizio, a Savona un finanziamento tampone della provincia sta cercando di frenare l’agonia finanziaria di tpl Linea, a Imperia RT continua a fare concorrenza in dumping a Trenitalia”.

L’intento è polemico, la lista, purtroppo, terribilmente seria e drammatica: il trasporto pubblico ligure è in difficoltà e dovunque si annunciano tagli ed aumenti delle tariffe. Sugli echi della crisi di Atp, l’azienda di trasporto provinciale genovese, i pendolari di GenovaMilano Newsletter attaccano la Regione Liguria.

“Di certo la legge sul TPL ligure – spiegano i pendolari – preparata dalla Giunta regionale della Liguria non è la miglior legge possibile sul tpl e quando fu presentata esprimemmo molte perplessità. Ma su un punto eravamo d’accordo: la creazione di un’unica azienda regionale di tpl su gomma. Questa legge giace da mesi abbandonata in Consiglio”.

Tutto ciò a causa della volontà dei partiti di “occupare” i posti nei consigli di amministrazione: “La legge è bloccata dai veti incrociati di partiti di maggioranza e di opposizione che non intendono recedere dalla loro ingordigia lottizzatoria nei consigli di amministrazione delle microaziende di tpl su gomma. Il paradosso è che per mantenere i posti ben retribuiti ai loro uomini e il potere decisionale dei partiti il Consiglio bloccando la legge consegna di fatto al fallimento queste aziende”.

Unica soluzione, spiegano i pendolari, quella di un commissario inviato dal Governo. “Riuscirà la Regione Liguria a sciogliere le 5 inefficienti cloache partitocratiche prima della fine del 2013? Riuscirà la Regione Liguria a indire una gara entro la fine dell’anno per l’assegnazione dell’intero bacino del tpl ligure? Oppure Vesco resterà immobile aspettando il Commissario Governativo? Noi lo aspettiamo a braccia aperte”.