Quantcast

Concerti e teatro: ecco il fine settimana del Circolo Randal di Sestri Levante

Sestri Levante. Ricco fine settimana al Circolo Randal di Sestri Levante. Venerdì, dalle ore 22.30 dal vivo, i Pedro Navaja Sound Machine, le cui sonorità nascono da una fusione di stili, suoni e ritmi provenienti dalle culture ed esperienze musicali di ognuno dei componenti del gruppo, che è molto eterogeneo.

I Pedro Navaja non si definiscono una “banda multietnica”, ma il perfetto risultato della realtà in cui vivono, che, di fatto, nell’ultimo ventennio ha dato vita a un tessuto sociale e culturale multietnico. Per questo i Pedro Navaja credono nella militanza della multiculturalità e dell’integrazione sociale e hanno scelto di contaminare il loro repertorio musicale con diversi stili, dalla cumbia al reggae, passando dal raggamuffin, il blues, il rock, lo ska, insomma, dando vita a quella che in Sud America chiamerebbero la “Pachanga”.

Sabato 2, invece, dalle 23 sarà la volta degli Arancia Balkanica. Tornano più bizzarri che mai alcuni fra i migliori musicisti genovesi uniti in questo progetto frutto di acrobatici equilibrismi fra vertiginosi cambi di genere musicale e intrattenimento cabarettistico teatrale.

L’intento della band è quello di miscelare i due generi in modo personale rispettando la tradizione musicale dei paesi dell’est, alternandola con ampi spazi d’improvvisazione più tipici della musica europea moderna e citando generi musicali d’ogni tipo. Il repertorio del gruppo comprende brani yiddish, rumeni, dell’ex Jugoslavia, greci, bulgari…il risultato è uno spettacolo d’espressione rock, di forte impatto, che trascina alla danza in modo allegro e coinvolgente.

La versatilità musicale dei componenti fa sì che, dove richiesto, si possa presentare il concerto anche in versione acustica, adattandosi anche a situazioni più formali, il risultato è dunque più elegante e d’ ascolto, senza variare nella sua genuina forma d’espressione. La banda esegue brani di propria composizione e tradizionali, prestando particolare attenzione a quella popolare del nord italia, non tralasciando le culture musicali che influenzano il mediterraneo.

Nel corso dello spettacolo si possono ascoltare rivisitazioni di brani della cultura balcanica, partenopea, celtica, francese etc…i brani originali traggono ispirazione da: valzer, tanghi, sigle dal sapore cinematografico, circense, jazz, rock, arrangiati ed eseguiti con spirito gioviale tipico delle esibizioni da strada, creando uno spettacolo dinamico, trascinante e divertente.

Domenica 3, infiene, alle ore 21.00 Teatro con La solitudine dell’ape “in bio”, studio di narrazione e musica con Andrea Pierdicca e Susanna Roncallo, regia Antonio Tancredi, luci Federico Canibus.

La Solitudine dell’Ape è uno spettacolo di teatro e musica, complesso risultato di una lunga collaborazione tra molte personalità e professionalità.
Nella sua versione integrale con gli Yo Yo Mundi il lavoro sarà replicato in molti Festival e Teatri d’Italia mentre questa inedita variante di “teatro di strada” attraverserà piccoli circoli, piazze secondarie, continuando ad alimentare la natura di work in progress che lo caratterizza fin dal suo esordio.

L’attore Andrea Pierdicca e la musicista Susanna Roncallo racconteranno il mistero del declino delle api con voce e chitarra, cercando di arricchire lo spettacolo attraverso la continua sperimentazione che si crea nell’incontro con il pubblico.

L’obiettivo è non lasciare sola l’ape e non abbandonare gli apicoltori nella lotta contro i pesticidi, nemici moderni, intelligenti e letali.

Nasce da un’intuizione di Paolo Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, che dopo aver scritto e musicato con il gruppo la canzone omonima, decide di coinvolgere in un progetto più ampio lo scrittore Alessandro Hellmann, l’attore Andrea Pierdicca e Federico Canibus, i quali, sempre con le musiche degli Yo Yo Mundi, avevano realizzato e portato in scena Il fiume rubato, un’intensa narrazione civile.

Al progetto, sostenuto e promosso da UNAAPI e dal suo presidente Francesco Panella, si sono uniti il regista Antonio Tancredi e il grafico/illustratore Ivano Antonazzo.

Una narrazione per non lasciare sola l’ape e gli apicoltori nella lotta contro quel nemico che abbiamo contribuito, direttamente o indirettamente, a creare.
Una narrazione per scoprire un piccolo mondo che vive accanto a noi e che regala a chi lo sa osservare preziosi consigli, per il presente e per l’avvenire.