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Carcere, Piredda replica al Sappe: “Il Garante dei diritti non è una poltrona per politici trombati”

Liguria. Maruska Piredda, capogruppo di Italia dei Valori in Regione Liguria, replica alle dichiarazioni del presidente del Sappe Martinelli in merito all’istituzione del Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale”.

“Considero che richiamare l’attenzione su una proposta di legge ferma da quasi un anno in commissione sia preciso dovere di consigliere regionale, soprattutto su un tema tanto delicato come l’emergenza del sovraffollamento carcerario. Come esplicitamente espresso nel mio precedente comunicato, l’istituzione del Garante dei diritti prevederebbe l’individuazione di una figura scelta per “qualifiche personali e svincolata dalla politica”, quindi non una “poltrona per politici trombati”, secondo la definizione del presidente Martinelli. Come già dichiarato, ribadisco che il Garante dei diritti potrebbe assicurare una maggiore trasparenza sulla situazione carceraria regionale perché costituirebbe il trait d’union, oggi mancante, tra le istituzioni e tutti i soggetti che quotidianamente lavorano col mondo carcerario.

Ritengo che l’istituzione del Garante dei diritti sarebbe una prima risposta alle istanze che arrivano proprio degli operatori penitenziari, dalla magistratura e dalle associazioni di volontariato che hanno più volte lamentato la distanza della politica e delle istituzioni, ritenute poco attente ai problemi carcerari.

Siamo a disposizione del presidente Martinelli, che in passato ci ha fornito un prezioso supporto per analoghe iniziative, per fornire tutte le delucidazione in merito alla proposta di legge, che è stata presentata da più gruppi politici. Potrà essere l’occasione per avanzare ed eventualmente accogliere proposte migliorative al testo della legge stessa durante l’iter in commissione”.