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Caccia ai tordi, accolta l’istanza cautelare degli ambientalisti: in Liguria azzerato il prolungamento

Liguria. La 2° Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria ha emesso nella serata di mercoledì 23 gennaio un’ordinanza (n. 45/2013), su istanza delle 5 associazioni ambientaliste, Wwf, Lac, Verdi Ambiente e Società (Vas), Lipu e Lav, patrocinate dallo studio legale dell’avvocato Daniele Granara, che sospende il prolungamento dal 20 al 31 gennaio della stagione di caccia ad una dozzina di specie di uccelli selvatici.

“Il tempo delle furbate elettoralistiche calibro 12 è finito; noi continuiamo a vigilare incessantemente sui provvedimenti di Via Fieschi”, commentano gli ambientalisti.

In pratica sono stati azzerati gli effetti di una delibera dello scorso 15 gennaio “Con cui il Consiglio Regionale, su proposta di alcuni consiglieri (cacciatori) di Lega Nord e PD, aveva licenziato in tempo record una delibera per allungare dal 20 al 31 gennaio i periodi di caccia di alcune specie migratrici: tordo bottaccio, tordo sassello, cesena, oltre ad alcuni uccelli acquatici rarissimi nella nostra regione (alzavola, codone, folaga, gallinella d’acqua, pavoncella , fischione, mestolone, moriglione, marzaiola, beccaccino)”, spiegano ancora.

Le associazioni ambientaliste avevano aspramente criticato il comportamento del Consiglio Regionale, definendolo sprezzante quanto illegittimo. “C’è un parere obbligatorio nettamente negativo, dell’aprile 2012, reso dall’Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (ISPRA) alla Regione Liguria, che sconsiglia di cacciare i tordi dopo la prima decade di gennaio, e gli uccelli acquatici dopo la fine di dicembre; la Commissione Faunistica venatoria regionale non era stata neppure consultata, e il provvedimento assumeva pertanto il sapore della classica elargizione pre-elettorale al solito gruppetto di amici; queste cacce sono praticate in Liguria, infatti, da pochissime centinaia di persone in questo periodo di fine inverno, anche se il danno può essere sensibile”.

L’udienza di merito finale sul calendario venatorio regionale 2012/13, dopo anche l’altra sospensione dell’uso delle munizioni contenenti piombo per la caccia agli ungulati e l’anticipazione della chiusura della caccia al fagiano, decretata dal TAR a metà ottobre 2012, è prevista al TAR per il prossimo 21 febbraio.

In un separato procedimento il TAR Ligure si è ulteriormente espresso anche sull’esercizio della caccia a femmine e giovani di capriolo nella sola Provincia di Genova; il ricorso dell’associazione Verdi Ambiente e Società – V.A.S. (sempre con avv. Granara)
aveva già portato a fine agosto 2012 alla sospensione della caccia ai caprioli maschi, e il 4 gennaio scorso ad un primo stop con decreto cautelare del Presidente TAR Liguria, ora confermato dall’intero collegio (per la caccia a femmine e giovani di età inferiore all’anno). La caccia ai caprioli in provincia di Genova (periodo 1 gennaio – 15 marzo 2013) resta sospesa, dall’Ordinanza n. 28 del 23/1/2013.

Una terza causa (WWF+LAC) aveva già portato nei giorni scorso alla condanna della Provincia di Genova per la caccia illecita ai cervidi sulla neve.