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Cronaca

Atp, è tregua: sulle risorse la palla passa alla Regione, dalle 17 ripartono i bus

Genova. Era partito con un pericoloso muro contro muro tra enti, l’incontro straordinario convocato questa mattina in Prefettura a Genova, dopo lo sciopero selvaggio Atp deciso a mezzanotte dai sindacati e messo in atto questa mattina.

“Non ci sono soldi” ha ribadito più volte l’assessore Enrico Vesco. Ma di fronte a un’iniziale no secco della Regione la Provincia ha lanciato la sua controffensiva minacciando Piazza De Ferrari con un decreto ingiuntivo da 20 milioni di euro per trasferimenti mai arrivati. Poi gli animi si sono raffreddati e si è trovata l’intesa. Una quadra temporanea con la palla che passa direttamente al Governatore Burlando.

“Il documento di oggi permette ai lavoratori di riprendere il lavoro e dare ai cittadini il trasporto – commenta Giuseppe Mazza, Fit Cisl – Non risolve il problema ma permette di sederci al tavolo senza pistola puntata contro. Il problema è regionale, abbaimo chiesto espressamente di parlare con Burlando perché serve una responsabilità politica che solo lui può prendere”.

La Regione, secondo l’accordo siglato, si impegna a convocare un tavolo la prossima settimana per affrontare il problema del trasporto pubblico locale, la provincia a differire la lettera con cui toglieva 2,5 milioni ad Atp in attesa dell’incontro con Governo, previsto per il 10 gennaio poi slittato a giovedì prossimo per le dimissioni del super commissario Bondi.

Di contro Atp ritira la disdetta degli accordi aziendali e i sindacati si impegnano a far riprendere il servizio ai lavoratori alle 17 per la seconda fascia di garanzia prevista. Inoltre l’azienda si impegna a non emanare provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori che hanno scioperato oggi.

“Tutte le aziende di Tpl sono in difficoltà economiche – spiegaAndrea Gatto, Faisa Cisal – non si può pensare di risolvere il problema togliendo risorse, semmai bisogna aggiungere”. Sarà quindi “un problema politico della Regione: se intende cioè finanziare il Tpl oppure togliere il servizio ai cittadini e creare problemi”.

Torna l’ipotesi dell’azienda unica, “strumento per razionalizzare costi, reti e tariffe” ma non certo “soluzione al problema se non unita a una dotazione di risorse sufficienti per pagare l’attuale livello servizio”. Perché “Se i bilanci vanno in rosso, non c’è legge regionale che tenga”, conclude Gatto.

Il ragionamento sindacale alla base della lunga trattativa che ha permesso di raggiungere l’accordo temporaneo è: cercare di aprire tavoli per recuperare le risorse indispensabili per Atp. “Non ci siamo riusciti del tutto – sottolinea Guido Cantoni, Filt Cigl – abbiamo aperto i tavoli ma vedremo se riusciremo a recuperare i soldi. Atp ha precorso i tempi, disdicendo gli accordi per far fronte a difficoltà oggettive. Il tavolo ottenuto “servirà a tutto il trasporto pubblico regionale per avere prospettive e non solo risolvere situazioni contingenti”.

Parzialmente soddisfatta anche Uiltrasporti. “L’intesa di oggi restituisce una forma di respiro – conclude il segretario aggiunto Silvio Firpo – ma abbiamo bisogno comunque di certezze per il futuro di Atp e delle altre aziende. Il tpl è un servizio sociale, dobbiamo garantire la mobilità ai cittadini con le adeguate risorse, soprattutto in una regione come la Liguria dove ci sono molti anziani”.

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