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Atp a un passo dal fallimento, Tovo (Udc): “E’ emergenza nazionale, serve azione del Governo”

Genova. “Atp è sull’orlo del collasso. La situazione che sta emergendo e le disposizioni adottate dall’azienda per evitare il fallimento, evidenziano ulteriormente l’emergenza del trasporto pubblico locale”. Queste le prime parole di Massimiliano Tovo, segretario provinciale Udc e assessore ai Trasporti del Comune di Sant’Olcese.

“Occorre evitare con qualsiasi strumento a disposizione il crack di un’azienda che serve il territorio genovese sia di levante, sia di ponente. Gravissime sarebbero le conseguenze sociali ed economiche, non oso pensare l’impatto e le ricadute che potrebbero verificarsi all’indomani di un fallimento che oggi più che mai non è più ipotetico ma molto più reale di quanto si potrebbe pensare – prosegue – Sono vicino ai lavoratori che subiranno un taglio alla busta paga a partire dal prossimo mese, amaro sacrificio volto a salvare l’azienda ed evitare che vengano consegnati i libri in tribunale”.

Poi la descrizione di quanto sta accadendo. “Una Provincia commissariata, che non può e forse non sarà in grado di intervenire come negli anni precedenti; i piccoli Comuni che non potranno contribuire al risanamento e in balia delle già difficili condizioni in cui sono chiamati ad amministrare; in aumento il minore trasferimento delle risorse economiche dal governo centrale in merito al TPL; la crescita dei prezzi del carburante e delle assicurazioni ci inducono a pensare che oltre ai piani industriali servono interventi di alto profilo, perché il problema non è riconducibile solo alla sfera genovese o ligure, ma è sufficiente guardare cosa sta avvenendo in altre regioni, da nord a sud per comprendere che sul TPL è emergenza nazionale – dice Tovo – Cosa possiamo fare?”.

Secondo il segretario dell’Udc non ci si può fermare alle critiche pro e contro, destra, sinistra e centro. “Qui è in gioco il servizio del trasporto pubblico locale. Qui è in gioco il futuro di studenti, di lavoratori che saranno fortemente penalizzati, se tra qualche mese dovesse fallire l’ATP. Destino che mi auguro da cittadino e da amministratore di non conoscere mai, ma che per dovere di cronaca non è poi cosi impossibile. Sono diversi gli esempi negativi che possono essere citati dalle aziende di TPL della regione Lazio a quelle della regione Veneto dove nella crisi sono coinvolte non solo le aziende pubbliche ma anche quelle private, per non citare la Campania dove nei mesi precedenti province come Caserta, Salerno, Napoli hanno dovuto confrontarsi con fallimento delle aziende di TPL: esperienza che ha segnato fortemente i cittadini, gli utenti del servizio e i gli operatoti dell’azienda”.

Uno scenario che per dire la verità si è verificato non solo alle città del sud, ma anche in realtà del nord come Rovereto e in alcune zone lombarde e piemontesi. Senza dimenticare la Regione Umbria.

“È chiaro serve un’azione nazionale, il governo intervenga sul caso avviando una stagione per riformare il TPL consentendo che le leggi si concretizzino: non si può proseguire con il solo criterio della razionalizzazione dei trasferimenti. E’ necessario rifinanziare il fondo nazionale, altrimenti è inevitabile il collasso di un sistema, non solo dei trasporti ma economico e soprattutto sociale”.

“Non mi stanco di dire che la questione per la gravità delle circostanze appena espressi deve essere affrontata su base nazionale, il concetto di federalismo non può essere rimandato alla semplice funzione di lasciare da sole le Regioni, senza dotarle di strumenti finanziari atti alla gestione e amministrazione. Il tanto auspicato federalismo delle regioni non può essere ridotto al mero trasferimento delle competenze, senza concedere risorse o strumenti finanziari. Faccio un appello, non è il tempo delle polemiche, non è utile oggi a nessuno la guerra tra poveri, siano invece uniti gli sforzi e le idee di tutti: priorità assoluta salvare il TPL. Mi aspetto dai candidati al parlamento , proposte in merito non solo preoccupazioni legate alle posizioni di lista per la riconferma”, conclude Tovo.