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Anno nuovo, nuovo Genoa. Borriello annienta il Bologna: 2-0

Stadio Luigi Ferraris. Mancano ancora nove mesi ma quando si festeggiano centovent’anni è giusto cominciare con grande anticipo. E il Grifone non ha perso tempo. Prima del calcio d’inizio della sfida tre Genoa e Bologna ecco a Marassi Richard Tims, il presidente dello Sheffield FC, la prima squadra di calcio al mondo. L’erede dei pionieri per un saluto ai tifosi del club che per primo in Italia ha creduto nelle potenzialità di quello sport: era il 1893. Sul verde del Ferraris anche la figlia di Gianluca Signorini.

Si torna quindi al presente, alla necessità di fare punti. Mister Luigi Delneri ha tre nuove pedine a disposizione. Due partono titolari. Eros Pisano si piazza sulla fascia destra, Matuzalem in mezzo al campo. Solo panchina per Antonio Floro Flores. In avanti (in attesa di notizie sulla loro permanenza in rossoblù) spazio alla coppia Ciro Immobile-Marco Borriello. In difesa con Michele Canini c’è Andreas Granqvist: della trattativa tra lo svedese e la Dinamo Kiev si tornerà a parlare da domani.

Il Grifone comincia con il sangue agli occhi. Cuore, grinta e determinazione fanno ben sperare. Cross di Antonelli con Agliardi in uscita ad anticipare l’intervento a botta sicura di Immobile. Passa qualche minuto e ci prova Borriello ma il suo sinistro dalla distanza si spegne a lato.

Frey fa buona guardia e guardia e neutralizza il cross di Guarente indirizzato sulla testa di Gilardino. La replica, immediata, è di Kucka. Un missile ma impreciso. Decisivo Antonelli nell’arpionare l’assist di Gilardino per Pasquato: vale quanto un gol fatto.

Immobile viene abbattuto a pochi metri di distanza dalla porta di Agliardi. Il contatto con Khrin è evidente ma per l’arbitro è tutto regolare. Una decisione che fa impazzire di rabbia i tifosi, inevitabili i fischi all’indirizzo di Banti.

Il solito Immobile è in ritardo sul traversone di Antonelli. Ben più insidioso quando sfodera un tiro-cross che costringe Agliardi alla smanacciata. L’ultima occasione del primo tempo è di Kucka ma ancora una volta il pallone finisce lontano dal bersaglio.

Vargas resta negli spogliatoi, al suo posto Moretti. Si ricomincia. La punizione di Matuzalem si infrange sulla barriera. Il Bologna spaventa la retroguardia rossoblù con Portanova e Gilardino, imbeccati dalla torre aerea di Sorensen.

Al 12’ il Genoa spezza l’equilibrio della gara. Borriello, servito alla perfezione da Immobile, spara con il sinistro alle spalle di Agliardi. Azione da manuale, bello l’abbraccio tra i due attaccanti di Delneri. Il tecnico rossoblù richiama in panchina uno stremato Matuzalem e butta nella mischia Seymour.

Il Bologna si butta in avanti a caccia del pari regalando al Genoa ampi spazi da sfruttare in contropiede. Su uno di questi capovolgimenti di fronte la palla arriva a Immobile che calcia da fuori area. Ci pensa ancora Borriello a mettere in cassaforte il risultato. Al 27’ riceve palla, la difende, fa qualche metro e di destro sigla il 2-0.

Delneri cambia ancora. Fuori Immobile, dentro l’applauditissimo Floro Flores. E il neo entrato comincia inventando per Seymour, ma questa volta Agliardi riesce a opporsi. Spettacolari ma poco concreti i pallonetti tentati da Floro Flores e Rossi.

Finisce con il Genoa che ritrova i 3 punti e torna a sorridere. Il 2013 comincia come meglio non potrebbe e il mercato promette ancora scintille. L’ovazione della Nord al triplice fischio dell’arbitro è il punto da cui ripartire.