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Animali, l’appello delle associazioni: “Prorogare ordinanza per anagrafe canina”

Reiterare l’Ordinanza per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina, che scadrà il 25 febbraio prossimo.

Lo chiedono, con una lettera al ministro della Salute Renato Balduzzi e al sottosegretario Adelfio Elio Cardinale, i presidenti delle associazioni animaliste aderenti alla Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente (tra cui Enpa, Lav, Leidaa, Lndc, Oipa, Chiliamacisegua, Noi Animali Onlus, Sos Levrieri, Eolo a 4 Zampe, Amici Animali). L’inoculazione del microchip “riveste un ruolo imprescindibile in termini di prevenzione dell’abbandono, di tracciabilità degli animali e di contrasto al fenomeno conosciuto come traffico di cuccioli dall’Europa dell’Est”, spiegano le associazioni.

Inoltre, il provvedimento che sta per scadere e che, secondo gli animalisti, dovrebbe essere sostituito da una legge, “ha il merito di dettare regole per l’identificazione e l’iscrizione in anagrafe uguali per tutti, superando finalmente la disomogeneità nelle direttive sul territorio nazionale, e di prevedere che i cuccioli debbano essere identificati tramite l’inoculazione del microchip entro i due mesi di vita. Così, in diversi casi, si abbattono i tempi di identificazione e si facilita la tracciabilità dei cani dei quali è vietata la vendita se di età inferiore a 2 mesi e non identificati, una misura quest’ultima indispensabile per il loro benessere etologico”. In attesa di una legge “che ne ricalchi i contenuti e li renda non più vincolati a continue reiterazioni di provvedimenti a efficacia limitata nel tempo”, la Federazione chiede dunque, “per evitare dannosi vuoti normativi”, la reiterazione dell’ordinanza.