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Web e accoglienza per far conoscere Genova nel mondo: il piano di Tursi per promuovere il turismo

Genova. Tre punti, tre priorità chiare per portare Genova nel mondo ed il mondo a Genova. Di fronte alla crisi che spinge sempre più gli italiani a rimanere a casa, la strategia per risollevare il turismo nel capoluogo passa inevitabilmente per il turismo dall’estero.

turismo genova

Nei mesi prossimi, allora, il Comune di Genova metterà in campo una serie di iniziative per “spiegare” Genova ed i genovesi al mondo. Eccoci allora alle tre linee strategiche, illustrate oggi dall’assessore comunale al Turismo Carla Sibilla:

“Le linee strategiche – ha detto Sibilla – per lo sviluppo del turismo sono la programmazione, un lavoro intenso e congiunto insieme alle categorie economiche ed anche una collaborazione politica con la regione. Questo si tradurrà in campagne di promozione che avranno forme innovative, tramite il web ed i motori di ricerca ed un piano di promozione della città all’estero. Sarà quello che gli esperti definiscono “marketing sales-oriented”, finalizzato alla vendita”.

“Già da qualche anno Genova si è aperta al turismo, ma i margini per migliorare ci sono. “Genova è conosciuta, ma quando i turisti arrivano sono sempre stupefatti e rimangono contenti. Ciò vuol dire che si può farla conoscere meglio come città assolutamente unica. Importante anche l’accoglienza. Ci vuole la collaborazione di tutti gli operatori, ma anche dei cittadini: questo è un atteggiamento che deve cambiare e che può fare solamente bene al turismo”.

E’ stata firmata, inoltre, una convenzione, sottoscritta dal Comune di Genova e dalla Camera di Commercio Industria e Artigianato, sui criteri di destinazione delle risorse derivanti dalla tassa di soggiorno.

“Genova – spiega Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio – ha già fatto un passo enorme: dal 2004 si è fatta bella veramente. La crisi ha un po’ arrestato il flusso di turismo, sembravamo resistere bene alla crisi, ma da qualche mese il crollo è stato violento con un 20% in meno di arrivi all’aeroporto. Il fatto che camera di commercio e comune abbiano fatto il primo accordo in Italia sul destino delle risorse della tassa di soggiorno, investite per rilanciare la città, penso sia un’opportunità da spendere bene. Speriamo che questo, unito ad altre iniziative, come un aeroporto ed una fiera rinnovati e più efficienti, diano per il futuro risultati più confortanti”.