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Vigili del fuoco ricevuti in Regione, ordine del giorno per “sostenere il corpo in difficoltà”

Regione. Oggi pomeriggio l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, integrato con i capigruppo, ha incontrato i rappresentanti dell’Unione sindacale di base (Usb) dei vigili del fuoco, che hanno denunciato il progressivo smantellamento del corpo dovuto alla drastica riduzione dei finanziamenti, alla mancanza di mezzi e al calo degli organici.

Le ragioni esposte dai vigili del fuoco, in particolare quelle che riguardano questioni da affrontare a livello nazionale, saranno approfondite durante audizioni che verranno programmate a gennaio in commissione. Nella riunione, che era presieduta dal vicepresidente dell’Assemblea legislativa Gino Morgillo, i consiglieri presenti, Maruska Piredda (Idv), Nino Miceli (Pd), Matteo Rossi (Sel) e Gino Garibaldi (Pdl), si sono impegnati a elaborare un ordine del giorno che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio regionale in una delle prossime sedute. Nel documento si assumeranno impegni per quanto riguarda le competenze regionali sulla materia.

Giovanni Maccarino e Marco Vedelago, rispettivamente membro del consiglio nazionale USB e responsabile regionale del sindacato di base dei vigili del fuoco, hanno ricordato nel corso della riunione il blocco totale delle assunzioni, provocato dall’innalzamento dell’età pensionabile, che paralizza il turnover. A seguito di ciò – hanno ricordato i rappresentanti sindacali – in Liguria i vigili del fuoco hanno un’età media di circa 50 anni.

I rappresentanti sindacali hanno inoltre posto la questione legata alla militarizzazione del corpo, avvenuta da molto tempo, che dipende direttamente dal ministero degli Interni. “Chiediamo di uscire dalla giurisdizione del ministero degli Interni per essere a pieno titolo organo di protezione civile, all’interno di un comparto più snello, senza più dualismi, e dove l’attività di intervento e soprattutto di prevenzione venga messa a sistema, eliminando doppioni, perdite di tempo e dispersione di risorse che, alla fine, a noi non arrivano mai”. A tal proposito la rappresentanza sindacali ha formulato una proposta di legge che ha chiesto al Consiglio di prendere in esame.

“E’ una richiesta che esula dalle strette competenze regionali. Ritengo però opportuno su questo tema, come sugli altri esposti, un approfondimento in commissione, già a gennaio” ha suggerito Morgillo. Il consigliere Piredda, che ha già avuto modo di esaminare la proposta di legge, si è detta d’accordo e ha insistito sulla necessità di un ordine del giorno che indichi “una forte volontà politica di arrivare alla risoluzione di almeno alcune delle questioni poste”. A tal proposito Rossi ha sottolineato il fatto che la Liguria non può restare con un organico dei vigili del fuoco “non adeguato dal punto di vista numerico”. Miceli ha sottolineato le specificità morfologiche della Liguria, colpita spesso da calamità naturali e incendi, che richiedono un grande impegno di soccorsi adeguati, come quelli garantiti dai vigili del fuoco, e ha suggerito che all’interno dell’ordine del giorno si solleciti il rinnovo della convenzione tra Regione e Vigili del fuoco, quest’anno dismessa, come lamentato dagli stessi rappresentanti sindacali, “non appena le condizioni economiche lo renderanno possibile”. Per Garibaldi, infine, è necessario un riordino del settore di pronto intervento e protezione civile.