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Val Verde, fiaccolata contro Terzo Valico: “Né compensazione, né compromessi, fermiamolo” foto

Pontedecimo. Centinaia di persone hanno partecipato oggi alla Fiaccolata contro il Terzo Valico in Val Verde. Alle 15.30 all’appuntamento in piazzale Piscine a Pontedecimo c’erano oltre 600 persone, “un buon dato”, confermano gli organizzatori, considerando il freddo e la scampata pioggia.

Un serpentone variegato, fatto di attivisti del Movimento No Tav-Terzo Valico, di persone del posto, di Comitati e di qualche amministratore locale. Paolo Putti, capogruppo Movimento 5 Stelle lo aveva annunciato già stamani su Facebook: “ebbene si ‘fischia il vento e fischia la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar….’ oggi la fiaccolata è confermata io ci sarò”. Così come il capogruppo a Tursi di FdS, Antonio Bruno, il consigliere 5 Stelle, Alberto Muscarà e il consigliere municipale Davide Ghiglione.

La manifestazione, battezzata “accendi una luce, che risplenderà la valle”, ha toccato le tappe simbolo della Val Verde interessate dalla cantierizzazione del Terzo Valico. A Pontedecimo il primo stop davanti all’ospedale Gallino dove ha parlato uno dei membri del Comitato contro la chiusura dell’ospedale “il simbolo della contraddizione tra il taglio delle risorse con conseguente smantellamento della sanità e la costruzione di grandi opere inutili e costosissime”. Poi al confine tra Genova e Campomorone la fiaccolata si è fermata a ponti nuovi e in zona ferriere a Ceranesi, dove sono previsti allargamenti e abbattimenti per la costruzione di strade e rotonde. Infine il ritorno in Piazza Marconi a Campomorone.

Ad aprire il corteo uno striscione: “Né compensazione, né compromessi…fermiamolo”. Digos e carabinieri hanno seguito la manifestazione, ma non c’è stata alcuna tensione.