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Tra balli e sbandieratori ecco il “Confeugo”: fumata bianca di buon auspicio per Genova

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Genova. Il “Confeugo” di Genova risale almeno al 1300 e rappresenta così una delle tradizioni più antiche del capoluogo ligure. Questa mattina si è svolta la tradizionale cerimonia in piazza Matteotti. Il sindaco Marco Doria ha dato fuoco al ceppo d’alloro con una cerimonia dedicata, quest’anno, a Carlo Giuseppe Vespasiano Berio, l’abate bibliotecario vissuto tra il 1713 e il 1794, fondatore della più importante biblioteca cittadina.

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Il tradizionale omaggio dell’Abate del Popolo al Doge è stato impersonificato da Doria e dal presidente dell’associazione “A Compagna” Franco Bampi, che si sono scambiati i saluti augurali secondo l’antico rituale: “Ben trovou messe ro Duxe”, “Benvegnuo messe’ l’Abou”.

“Visto come si è svolta la cerimonia – ha detto Bampi – i segni positivi e l’anno che verrà sarà positivo. Il Confeugo erano gli auguri che faceva l’Abate del Popolo, che difendeva gli interessi delle podesterie, nei confronti del Doge. Lo faceva offrendo questo ceppo di alloro che veniva incendiato”.

“Poi – ha concluso – la tradizione vuole che i ceppi incombusti siano magici e quindi c’erano numerose persone che andavano a raccoglierli. E’ stata riproposta da “A Compagna” ed è dal 1951 che si svolge initerrottamente. Una tradizione che mette insieme Natale e fuoco non è certo comune”.