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Testo Unico Commercio, Pdl vota modifica per regolamentare autorizzazioni media e grande distribuzione

Regione. Il Gruppo regionale del Pdl vota favorevolmente il ddl 257 che modifica il “Testo Unico in materia di Commercio” e che riguarda le autorizzazioni relative alla media e grande distribuzione sul territorio ligure recependo la Direttiva “Bolkestein” che ha l’obiettivo di garantire la libera concorrenza dei servizi nel mercato interno degli Stati membri in modo da realizzare un sistema caratterizzato da maggiore competitività ed equilibrio.

A larga maggioranza (ha votato contro il consigliere Lorenzo Pellerano, Liste civiche per Biasotti presidente) è stato approvato il Disegno di legge 257: Modifiche alla Legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1. “Testo Unico in materia di commercio” in attuazione della direttiva 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi del mercato interno.

Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha annunciato il proprio voto favorevole ribadendo l’importanza delle rivendite di piccole dimensioni: “Individuare una fascia unica ritengo sia stata una riflessione positiva. La Liguria è costituita in parte da popolazione anziana e la presenza del negozio di vicinato non rappresenta solo una comodità ma anche una opportunità per tante persone anziane di stabilire rapporti che vano al di là del semolice rapporto commerciale”.

Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) ha annunciato voto contrario perché il piano del commercio non contrasterebbe il monopolio della Coop nella grande distribuzione: “Genova ha un solo ipermercato mentre nelle altre città ce ne sono due o tre. La crisi è grave, o si crea lavoro – cosa sempre più difficile – o si fa spendere di meno alle famiglie, e per fare spendere di meno ci vuole più concorrenza”.

Marco Melgrati (Pdl): “Voteremo a favore in seguito alle modifiche introdotte e suggerite dal Pdl sulla superficie di vendita delle strutture che prevedono una sola fascia di 1500 metri quadrati e mi lasciano perplesse le critiche di Pellerano. Infine, anche a rischio di essere giudicato pedante, voglio nuovamente polemizzare per le assenze della maggioranza. È una vergogna che la maggioranza non abbia i numeri per approvare un disegno di legge e che debba contare sul nostro voto”.

Renzo Guccinelli, assessore al commercio, ha illustrato gli aspetti più importanti della legge: “Come è noto, l’obiettivo delle Regioni tutte ed in particolare della Regione Liguria con il centro storico più grande d’Europa è, indubitabilmente, il miglioramento della qualità della vita nei centri storici e nelle aree urbane con particolare attenzione alle piccole imprese commerciali. Ricordo che la Regione Liguria è la seconda Regione Italiana (dopo la Toscana) ad aver approvato la nuova programmazione commerciale nonché i necessari adeguamenti normativi ( della Legge regionale n.1/2007 – Testo unico in materia di commercio) in adeguamento ai principi di liberalizzazione delle attività commerciali contenuti nella normativa statale”.

L’assessore ha poi definito “stucchevole” la polemica del consigliere Pellerano. “Si continua a dire che la giunta è ferma nel difendere il monopolio invece il provvedimento non impedisce a nessuno di intervenire sul territorio regionale e non ci sono limiti anche perché non potremmo metterli. Nel provvedimento c’è invece una scelta di campo: si ritiene essenziale salvaguardare il commercio di vicinato per il suo valore sociale irrinunciabile in particolare per gli anziani, per i centri minori e per l’entroterra. Senza una rete commerciale di vicinato buona parte del territorio ligure verrebbe condannato alla desertificazione e all’insicurezza. Ricordo poi che dal “liberi tutti” non vince il consumatore ma il più grande e che, spesso, quando si apre una grande superficie di vendita si desertificano ampie zone del territorio. Facciamo una scelta di campo e dire che non siamo liberalizzatori è stucchevole. Siamo sempre stati la Regione che dava maggiori possibilità di orari di apertura”.