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Tangenti agli Erzelli, il “savonese” Accinelli non risponde al Gip

Genova. E’ stato interrogato questa mattina per rogatoria il “savonese” coinvolto nell’inchiesta sulle presunte tangenti pagate nell’ambito della realizzazione del parco teconlogico degli Erzelli, sulle alture del capoluogo ligure. Roberto Accinelli, 39 anni, genovese ma residente a Varazze, ha scelto però di non rispondere alle domande del gip Emilio Fois e si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Accinelli, che è difeso dall’avvocato Mauro Vallerga, è amministratore unico della Ilca, impresa che opera nel cantiere degli Erzelli, con sede legale in Varazze, corso Matteotti n. 100. L’imprenditore è finito nei guai nell’ambito dell’operazione condotta da personale del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Genova che ha eseguito le ordinanze di custodia cautelare (in tutto 4, di cui due in carcere e due ai domiciliari) per i reati di “associazione per delinquere, truffa ed estorsione aggravate”.

Gli altri arrestati sono: Enrico Casaretti, 42enne di Parma, già Direttore Tecnico della Aurora costruzioni (società con compiti di costruction management, controllo dello stato di avanzamento dei lavori, nulla osta per i pagamenti dei lavori ed altro, effettuati dalle ditte per conto della società Genova High Tech S.p.A.); Giuseppe Luperto, 48enne di San Donato di Lecce (LE), residente in Caslino D’Erba (CO), già dipendente dell’Aurora costruzioni e responsabile della costruzione e della manutenzione degli impianti all’interno del Polo Tecnologico degli Erzelli; Carlo Azzariti Fumaroli 40enne di Napoli, residente in Massa Lubrense (NA), già consulente dell’Aurora costruzioni e responsabile delle opere di urbanizzazione previste nell’ambito della costruzione del Polo Tecnologico degli Erzelli.