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Sicurezza, il Silp al Questore di Genova: “‘Botti di Capodanno’ anticipati, nessun cambiamento”

Genova. “Ci aspettavamo che il Questore di Genova nella conferenza stampa di fine anno, desse un segnale di cambiamento. Invece quello che gli addetti ai lavori percepiscono sono solo dei ‘botti’ anticipati di San Silvestro!”.

Questo il commento del segretario provinciale del Silp Cgil Roberto Traverso, che specificando che è bene tranquillizzare i genovesi, anche perchè Genova non merita di essere una città tra quelle che hano il triste primato di essere il fanalino di coda per il dato sui reati, dichiara che in realtà, però, è proprio così.

“Il Questore ha avuto la fortuna di essere assegnato in una città che ha gli anticorpi per difendersi e che storicamente non ha paura di denunciare chi delinque..peccato però che ai genovesi scappa la voglia di andare a sporgere denuncia visto che l’attività atipica di polizia giudiziaria (indagini) è stata soppiantata dalla scelta di dare priorità all’ordine pubblico – prosegue – Il questore dice che le cose stanno migliorando ma nello stesso tempo che la Poliza di Stato deve fare di più: ma cosa significa? Più di così i poliziotti genovesi cosa dovrebbero fare? Non sarebbe meglio che le poche risorse a disposizione venissero gestite meglio riconoscendo i propri limiti organizzativi?”.

Per Traverso è assurdo continuare a non dire una parola sul fatto certo che nella Centrale operativa non ci sono più i mega monitor che visualizzano le telecamere cittadine. Perchè? “Perchè continuare a dire che i reati diminuiscono quando il dato complessivo sullo stato della sicurezza di genova ci spinge ai minimi storici? Eppure Genova (fortuatamente) non è nemmeno minimamente vicina a situazioni critiche come quelle di Roma, Palermo, Napoli”.

“Durante la conferenza stampa nemmeno una parola spesa per chi si presta (impropriamente) a fare i doppi turni ai quali, per ringraziamento viene tagliato lo straordinario, oppure per chi all’età di 58 anni viene impiegato in ordine pubblico. I dati parlano chiaro: il taglio del monte ore dello straordinario (solo per la truppa, visto che per i funzionari non hanno avuto riduzioni) è un dato oggettivo, per non parlare dei cambi turno, le indennità di missione. Non dimentichiamoci che il Silp Cgil sta portando avanti una vertenza per la violazione degli orari di lavoro che lo stesso Questore sta imponendo ai poliziotti sempre più demotivati!”.

Il segretario del Silp spiega che la base, pur stanca e domotivata, cerca di valorizzare il ruolo istituzionale svolto ma tutto ha un limite.

“Abbiamo casi quasi grotteschi denunciati da tempo dal Silp Cgil che il Questore continua ad ignorare. Per esempio la mancanza quasi assoluta di aggiornamento professionale (ci sono squadre operative che in tutto il 2012 non hanno avuto nemmeno il 10% della formazione). Per non parlare dello scandalo del Poligono di Tiro chiuso da anni per il quale il Consiglio di Stato ci ha suggerto di rivolgerci in Procura! Oppure con quale spirito quei poliziotti che ogni giorno rischiano la vita garantendo la scorta al Cardinale Bagnasco ed alle altre personalità sotto protezione, inizieranno il 2013 sapendo che il nuovo Questore non è nemmeno riuscito a fargli avere il rimborso (quasi simbolico) dei 100 euro annuali per i buoni vestiario che tutti gli altri poliziotti italiani hanno visto che per lavorare devono usare ovviamente abiti civili?”.

Secondo Traverso l’unica nota positiva è stato l’annuncio dei 25 nuovi agenti: “E’ da lì che il Questore dovrà ripartire per recuperare l’abbandono della prevenzione sul territorio provinciale. Le nuove risorse dovranno essere investite per alimentare concretamente la prevenzione (ma quella vera non quella mediatica) con il contributo e il coordinamento vero delle altre forze dell’ordine – prosegue – Si tratta di un occasione che la questura di Genova ha l’opprtunità di sfruttare grazie al contributo del Miistro dell’Interno Cancellieri (ex Prefetto di Genova) che in occasione della sua recente visita a Genova ha ascoltato chi rappresenta una fetta importante della società genovese, avendo ricevuto direttamente nelle proprie mani la lettera congiunta del Silp Cgil e della Camera del Lavoro di Genova”.

Il 2013 sta arrivando. “Purtroppo sarà un anno difficile per chi dovrà garantire la democraticità della piazza..quella sarà una piorità, un banco di prova durissimo. Ci auguriamo che in occasione della prossima conferenza il Questore annunci la riduzione dell’impiego di personale per il servizio allo stadio (personale sotratto alla sicurezza della città) – conclude – Si tratterebbe di un concreto segnale e non il solito ‘botto’ mediatico”.