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Servizi, ambiente e crisi, il sindaco Doria traccia il bilancio del 2012 e augura un miglior 2013: “Situazione difficile”

Genova. La conferenza di fine anno del sindaco Marco Doria è iniziata con un augurio di un buon 2013 ai giornalisti e a tutti i cittadini genovesi, poi il primo cittadino è passato ad analizzare il 2012.

“E’ stato un anno complicato, difficile perché ci sono dati che lo spiegano inequivocabilmente – spiega – Intanto stiamo attraversando una fase di crisi economica che perdura e noi abbiamo avuto esempi ripetuti anche a Genova, con una contrazione dell’ attività. L’unica eccezione è costituita dai traffici portuali, ma al di là di questo dato positivo ce ne sono tanti altri che presentano uno scenario di forte difficoltà, basti pensare a Ilva, ad alcune imprese di Finmeccanica, Fincantieri, Piaggio, Ericsson e l’edilizia in generale”.

Secondo elemento critico è la situazione della finanza pubblica italiana. “Abbiamo un debito pubblico pesantissimo, in cui chiunque governi deve garantire il difficile equilibrio tra entrate e uscite . Prosegue Doria – Lo stesso problema esiste a cascata per le amministrazione comunali, particolarmente penalizzate dai governi, compreso quello Monti. I Comuni hanno infatti pagato il prezzo più alto, che significa tagli nei trasferimenti e sarà così anche per il 2013. Spero che dalle elezioni di febbraio esca un governo che sia più attento ai bisogni degli enti locali”.

Lo scopo dell’amministrazione è stato quello di tenere in piedi il sistema del Comune di Genova. “Sia da un punto di vista finanziario, che da un punto di vista degli assetti organizzativi – dichiara ancora il sindaco – A giugno abbiamo presentato il bilancio preventivo del 2012, che ad oggi è stato pienamente rispettato. Chiudiamo in una situazione di equilibrio conforme alle previsioni, avendo anche scontato il peso di ulteriori tagli della spending review estiva. Nonostante questo, infatti, abbiamo anche evitato il crollo di Amt”.

L’altro lavoro è stato quello della riorganizzazione delle strutture per ottenere risultati di maggiore efficienza e controllo dei costi. “Parliamo di semplificazione della struttura, che comunque rimane articolata, riducendo il numero delle macro aree e riducendo il numero dei dirigenti, arrivando da 97 ad 80. Ci potrà essere qualche reintegrazione, ma questo è un esempio significativo di una gestione oculata, anche attraverso la valorizzazione del personale presente”.

Il primo cittadino ha poi parlato di ambiente e protezione civile. “Abbiamo ereditato una situazione difficile, nel senso che l’equilibrio del territorio è stato compromesso da decenni di urbanizzazione e limitata attenzione alla tutela dell’ambiente come valore primario. Tutto questo ha portato anche ad eventi tragici – prosegue – Noi abbiamo messo questi punti al centro della questione, individuando nella zona della val Bisagno un’area dove concentrare un’elaborazione progettuale capace di intercettare finanziamenti”.

Poi è stato riorganizzato il sistema di protezione civile. “Muovendoci con massima tempestività in occasione delle allerte meteo del periodo autunnale, così come ci siamo mossi con Regione per avere fondi per interventi sui rii genovesi – continua – Dal punto di vista urbanistico il dato importante è l’impegno nel portare avanti le procedure del Puc, di cui c’è stata prima approvazione in consiglio comunale alla fine dello scorso anno. Poi a cavallo tra un’amministrazione e l’altra, abbiamo proceduto con l’ iter e ora si sta facendo l’esame su tutte le problematiche, mettendo a punto strumenti che mancavano”.

Per quanto riguarda l’erogazione dei servizi. “L’obiettivo raggiunto nel 2012, che sarà anche quello del 2013, è continuare a garantire servizi di qualità. Tutto è migliorabile, ma i servizi scolastici del Comune e quelli civici sono buoni. Esempio concreto è quello del settore dei servizi sociali, visto che pur nella criticità del bilancio, siamo riusciti a mantenere inalterati gli stanziamenti – dice Doria – per fare un esempio, basti pensare alla delibera per mettere in sicurezza Farmacie Comunali Spa, che aveva accumulato passivi rilevanti”.

“Lavoriamo sul sistema delle partecipate e avremo precise linee guida che saranno presentate in consiglio all’inizio dell’anno prossimo – conclude Doria – I criteri di base sono la messa in sicurezza del sistema, evitando i crolli come abbiamo fatto per Amt e Fiera di Genova, fare in modo che la politica non si ingerisca nella scelta di gestione delle aziende, e infine pensare alla semplificazione del sistema”.