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Scuola, domani al via il concorsone: oltre 320 mila candidati, in gran parte donne, per un posto da maestra o prof

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Roma. Sono oltre 320mila i candidati che affolleranno tra domani e doppodomani le 2.520 aule informatiche, predisposte dal ministero dell’Istruzione, per partecipare alla preselezione del concorso per insegnanti. Per l’esattezza sono 321.210 i candidati alla prova preselettiva (258.476 le donne), più di 27 per ogni posto considerando che le cattedre “in palio” sono 11.542, distribuiti su tutti gli ordini scolastici, dalle materne alle superiori.

Circa la metà delle domande di partecipazione al concorso riguarda posti disponibili nel Sud: sono 164.827, il 51,3%. Dei partecipanti la gran parte – 258.476 – è costituita da donne. I due terzi degli aspiranti prof che hanno fatto domanda di partecipazione al concorso non proviene dalle graduatorie a esaurimento. L’età media dei candidati è di 38,4 anni (2.812 sono over55).

I candidati si dovranno cimentare con 50 quesiti a cui dovranno rispondere in 50 minuti. I quesiti hanno l’obiettivo di accertare le capacità logiche, di comprensione del testo, le competenze digitali e linguistiche. Per il superamento della preselezione è necessario conseguire un punteggio non inferiore a 35/50. Ciascun candidato avrà a disposizione una postazione informatica, alla quale potrà accedere tramite i propri dati anagrafici e il codice fiscale; al termine della prova potrà visualizzare il risultato conseguito sulla postazione assegnata.

I candidati che superano la prova di preselezione sono ammessi alle successive prove scritte relative alle discipline oggetto di insegnamento per ciascun posto o classe di concorso: il calendario degli “scritti” sarà pubblicato dal Ministero nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio. Considerato il rapporto tra le richieste inviate e le cattedre bandite, maggiori chance di successo, secondo il dicastero di viale Trastevere, sono previste per i posti nella scuola primaria, nelle cattedre di italiano, storia ed educazione civica, geografia della scuola secondaria di I grado e nelle cattedre delle materie letterarie nel primo biennio della scuola secondaria di II grado.