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Cronaca

Scorta al presidente della Casa della Legalità, su Facebook centinaia di adesioni alla petizione

Genova. L’appello per chiedere l’assegnazione urgente di una scorta al Presidente della Casa della Legalità, Christian Abbondanza, promosso dai “Liberi Cittadini della Maddalena” dei “Liberi Cittadini di Certosa” il 29 novembre scorso, ha raggiunto oltre 540 adesioni sulla pagina facebook creata per promuovere l’iniziativa (www.facebook.com/scortaperabbondanza).

Inoltre, sono giunti oltre 350 messaggi e-mail di sostegno e solidarietà, con cui si chiede alle Autorità di procedere urgentemente per garantire la protezione e sicurezza necessaria ad Abbondanza (le firme delle e-mail sono riportate sul blog dell’appello http://sostegnoallacasadellalegalita.blogspot.it/2012/11/appello-perche-sia-assegnata-una-scorta.html).

Tra le adesioni quella di Angela Napoli, parlamentare della Commissione Antimafia, di Adriana Musella e del Coordinamento nazionale antimafia “Riferimenti”, di Emergency ONG – Onlus, di don Paolo Farinella, di Enzo Guidotto dell’Osservatorio Veneto sul fenomeno mafioso, dell’Associazione Antonino Caponnetto, dall’Associazione Rinascita Vallebormida, da esponenti di Libera e dell’Associazione Antimafie “Rita Atria”, esponenti dell’associazionismo ambientalista e di tutela della salute come l’oncologa Patrizia Gentilini, esperti di urbanistica e inquinamento come Paolo Rabitti, così come di molti giornalisti ed esponenti di diverse formazioni politiche, oltre ad esponenti del variegato mondo dell’antimafia come l’autore Francesco Saverio Alessio ed il testimone di giustizia Pino Masciari.

Le segnalazioni di elevato pericolo, che sono giunte al Presidente della Casa della Legalità, da parte di chi conosce le risultanze di alcune delle indagini su potenti esponenti delle cosche della ‘ndrangheta attive in Liguria e nel nord-ovest del Paese, indicano che vi sia un elevato pericolo concreto per la sua incolumità e vita, soprattutto negli spostamenti che questi compie e deve compiere. I soggetti “toccati” dalle inchieste sulla ‘Ndrangheta promosse da Abbondanza con la Casa della Legalità, sono di elevato e noto spessore criminale ed oggi sono al centro di molteplici indagini e provvedimenti giudiziari (alcuni dei quali già emessi). Non sono soggetti che mandino avvisi prima di colpire e per questo occorre prevenire prima che sia troppo tardi.

“Se Abbondanza e la Casa della Legalità, in questi anni, non fossero stati gli “unici” ad indicare quei nomi – scrive la Casa della Legalità in una nota – così come ad indicare e documentare gli affari e le relazioni degli esponenti mafiosi con politica, affari e pezzi dello Stato, ed anche nel denunciare tutto, dettagliatamente, alle Autorità preposte, oggi il pericolo sarebbe certamente minore. Il Presidente della Casa della Legalità non sarebbe considerato “il problema” delle cosche e della loro rete di potere e, quindi, non sarebbe al centro del loro mirino”.

“Oggi la Vigilanza Generica Radiocollegata disposta da tempo, su iniziativa del Prefetto Musolino, a tutela di Abbondanza, è purtroppo una misura di protezione insufficiente (è limitata alla residenza ed al domicilio-sede operativa della Casa della Legalità) ed auspichiamo quindi che la Prefettura, ente preposto, provveda al più presto nell’aumentare il livello di protezione così da garantire la sicurezza di Abbondanza, a partire dai suoi spostamenti”