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Saldi invernali, la corsa allo sconto scatta il 5 gennaio anche in Liguria. Codacons: “Occhio alle fregature”

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Liguria. I saldi invernali in Liguria, come in tutto il resto d’Italia, partono il 5 gennaio (ventiquattro ore di anticipo rispetto all’anno scorso) e si chiudono il 19 febbraio. Quarantacinque giorni di vendite a prezzi ribassati, liquidazioni e occasioni, nel pieno rispetto del lavoro dei commercianti e a tutela dei consumatori.

Il 24 marzo 2011 tutte le Regioni e le Province autonome italiane hanno sottoscritto un provvedimento che aveva l’obiettivo di rendere omogenea su tutto il territorio nazionale la data di inizio delle vendite di fine stagione. Per quelle invernali è stato individuato il primo giorno feriale antecedente l’Epifania.

Tre giorni prima dell’inizio dei saldi deve essere esposto, al di fuori dell’attività commerciale, un cartello ben visibile che annunci l’effettuazione dei saldi. Nel cartello devono essere riportati i prezzi praticati prima della vendita di liquidazione, i prezzi che si intendono praticare durante la vendita e il ribasso in percentuale. In più deve essere chiara la separazione tra le merci in saldo e quelle vendute a condizioni ordinarie.

Nei quaranta giorni precedenti all’inizio dei saldi non possono essere effettuate vendite promozionali per la medesima merceologia di prodotti stagionali o di moda tradizionalmente oggetto delle vendite di fine stagione. Quindi, in questo lasso di tempo, sono vietate le promozioni su prodotti di abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento e pelletteria.

“Sulla scia dei consumi natalizi in brusca frenata, anche i saldi invernali faranno registrare una contrazione delle vendite, a dimostrazione che le famiglie, schiacciate da tasse, Imu, rate e bollette da pagare, non hanno più soldi da spendere. Anche nel 2013 si confermerà il trend negativo degli acquisti in regime di saldi – spiega il codacons – al punto che, rispetto ai saldi invernali del 2009, il budget che le famiglie dedicheranno allo shopping sarà addirittura dimezzato. Quattro anni fa, infatti, la spesa media delle famiglie durante i saldi era pari a 450 euro (fonte Confcommercio); per i prossimi saldi in partenza il 2 gennaio, invece, le famiglie spenderanno una media di 224 euro, con una contrazione del 50,2% in soli 4 anni”.

“Lo scorso anno le vendite hanno registrato un andamento particolarmente negativo, e in alcune città si è raggiunto un calo fino al -30% – prosegue il Codacons – I prossimi saldi non andranno meglio e la riduzione degli acquisti, considerati i numeri già disastrosi degli ultimi anni, si attesterà attorno al -15% su scala nazionale. Solo il 40% delle famiglie potrà permettersi di fare qualche acquisto in regime di sconti, per una spesa complessiva non superiore a 2,1 miliardi di euro”.

Ecco alcune regole suggerite dal Codacons per fare buoni affari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i sempre possibili trabocchetti: “Conservate sempre lo scontrino e verificate che le vendite siano realmente di fine stagione, nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo, diffidate degli sconti superiori al 50%,servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia e se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani”