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Profughi via dall’ex ospedale di Busalla, rischio ordine pubblico. L’opposizione: “Risposte sul loro futuro e su quello del Frugone”

Busalla. E’ stata presentata una mozione sulla situazione dei migranti all’ex-ospedale Frugone, firmata congiuntamente dalle opposizione, cioè Busalla Democratica e Busalla Domani.

Mozione, che è stata inserita all’ordine del giorno del consiglio comunale, che si svolgerà sabato mattina. L’opposizione, infatti, è particolarmente preoccupata per quanto potrebbe accadere il 31 dicembre, data in cui i 36 profughi ospitati al Frugone dovranno lasciare quella sede.

“Nonostante siano trascorsi 16 mesi e spesi circa 700 mila euro per l’accoglienza di queste persone, si è molto lontani dall’aver raggiunto qualche tipo di integrazione, se si escludono sporadici casi – spiega Marco Bagnasco, capogruppo di Busalla Democratica – solo alcuni migranti hanno trovato lavoro, mentre la maggior parte di loro chiede l’elemosina davanti ai supermercati, anche per via del ritardo con cui viene erogato il contributo minimo giornaliero di 2 euro e cinquanta centesimi al giorno”.

La grande preoccupazione nasce perché il 31 dicembre scadrà l’ordinanza ministeriale che garantisce le risorse per l’assistenza ai migranti, nonché la convenzione con la Asl 3 per l’utilizzo dell’ex ospedale. “Al momento sembra praticamente impossibile una proroga da parte del Governo”, spiegano i consiglieri di minoranza.

Nel frattempo, infatti, i carabinieri hanno inviato un’informativa con la quale hanno segnalato di aver ricevuto dal direttore del centro di accoglienza di Busalla la conferma di chiusura al 31 dicembre e quindi hanno a loro volta segnalato “possibili ripercussioni sull’ordine pubblico, che potrebbero coinvolgere anche la popolazione locale”.

“Il Distretto Socio Sanitario numero 10 sta predisponendo un progetto da presentare alla Regione per garantire la distribuzione dei profughi in diverse zone della valli Scrivia e Polcevera, pensando anche alla formazione e inserimenti lavorativi, anche precari – concludono – noi chiediamo che il Comune riferisca in tempi brevi come procede lo stato di attuazione di questo progetto e che insieme agli altri Comuni condivida una posizione unitaria sulla destinazione sanitaria dell’ex Frugone. Il tutto per convocare urgentemente una riunione con Regione e Asl 3 per poter ottenere finalmente risposte chiare sulla sanità valligiana”.