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Piaggio Aero, fumata bianca sul progetto finalese in conferenza dei servizi

Regione. Una seduta plenaria si può definire la conferenza dei servizi per la trasformazione urbanistica della aree finalesi della Piaggio. Alta la partecipazione con tutte le rappresentanze sindacali, insieme alla delegazione Rsu dello stabilimento genovese, gli assessori regionali Gabriele Cascino e Renzo Guccinelli, il sindaco Flaminio Richeri con l’assessore comunale Umberto Luzi, per l’Unione Industriali savonese Alessandro Berta, nonché ovviamente il direttore generale di Piaggio Aero, Eligio Trombetta, ed il costruttore Giancarlo Ponchia.

Aria tesa all’inizio quando perfino si ipotizzava un annullamento dell’incontro; poi però il clima si è stemperato con il via al tavolo che dovrebbe aprire la strada alla fase deliberante. Come accade cronicamente, l’operazione da 400 milioni di euro, nonostante i rapidi lavori in corso per il nuovo super-capannone di Villanova, è al centro di un tira-e-molla. Il nodo resta la distanza tra la Finalmare, titolare della maxi operazione edificatoria e di restyling, e l’amministrazione comunale che, oltre a paletti precisi sull’impatto paesaggistico, esige certezze di copertura finanziaria sugli interventi di interesse pubblico.

“La riunione si è risolta abbastanza rapidamente – commenta il primo cittadino Richeri – Tutti i soggetti coinvolti si sono detti d’accordo sulla modifica dell’accordo di programma. C’è stato un accordo di massima anche da parte della Sovrintendenza sullo schema progettuale presentato a Finale, sul quale il Comune converge; restano alcuni dettagli da mettere a posto”.

“Rimane in piedi la questione del finanziamento di molte opere pubbliche – stigmatizza poi – Non c’è identità di vedute, su questo, con il soggetto attuatore che elaborato alcuni punti di riflessioni che studieremo e sui quali daremo le nostre risposte. Si comincia a lavorare per arrivare entro giugno all’accordo di programma”.

Dalla conferenza odierna emerge la bozza di mediazione: l’immobiliare metterà in chiaro cosa intende fare con i propri mezzi e, sulla base di questo, la parte pubblica calibrerà il proprio impegno di spesa. Gli enti e i soggetti coinvolti sono chiamati a modificare l’accordo di programma del 2008, così da armonizzarlo (sotto il profilo tecnico ed economico) alle sopraggiunte modifiche progettuali. Su questo c’è condivisione e si attende una delibera da via Fieschi il 21 dicembre. Ma per ora sta alla Finalmare esprimere una posizione, in sede istituzionale, sulle oltre 50 osservazioni e prescrizioni del documento scaturito la scorsa settimana dal consiglio comunale che si è svolto nella fabbrica. E la società ha già manifestato “allergia” per le fidejussioni e l’impegno sulle opere pubbliche, ovvero per le richieste arrivate dal parlamentino finalese in cambio delle autorizzazioni.

“Tutti si sono presi le proprie responsabilità – osserva Paola Boetto della Rsu finalese – Il sindaco, che conosce le necessità dei lavoratori, dovrà portare avanti la mediazione. La trattativa è avviata e noi in questo caso rimaniamo, come sempre, vigili. L’azienda lo ha sottolineato: bisogna arrivare ad una soluzione entro il 21 dicembre. Il cronoprogramma vede il trasferimento dei lavoratori a Villanova a fine del prossimo anno: c’è il tempo per raggiungere la quadra”.
“Siamo nella fase conclusiva di un problema molto delicato – afferma il costruttore Ponchia – Difficile ora trarre delle deduzioni. Siamo convinti che la buona volontà è stata messa. Continuiamo a sperare in bene, come abbiamo fatto negli ultimi due anni. Finalmare è disposta ad eseguire le opere pubbliche previste nell’accordo del 2008″.
L’assessore regionale Cascino tira le somme: “La conferenza preliminare si è conclusa con il parere positivo di tutte le parti sulla modifica dell’accordo di programma del 2008. E’ stato quindi dato assenso al progetto modificato. Attendiamo nei prossimi giorni che il Comune di Finale ed il soggetto attuatore concludano l’accordo. Pensiamo di portare in giunta regionale la delibera che approverà il nuovo accordo di programma entro il 21 dicembre”.