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“Pendolaria 2012”, la moderna “Odissea” dei viaggiatori liguri. Legambiente: “Per i treni solo lo 0,44% del bilancio regionale”

Liguria. Lunedì scorso, durante il blitz alla stazione di Brignole, lo avevano promesso; oggi sono stati di parola ed hanno diffuso i dati del trasporto pubblico ligure. Legambiente mette il dito nella piaga del trasporto ferroviario e questa volta dà voce ai freddi, sintetici, implacabili numeri. Il dossier si chiama “Pendolaria 2012”, moderna riedizione di una estenuante “Odissea” tra vagoni e rotaie.

“Sono 2 milioni 903 mila – spiega Legambiente – le persone che, nel nostro Paese, ogni mattina prendono il treno per andare a lavorare o a studiare. In Liguria sono 105.000 mila i passeggeri che ogni giorno assistono ad un vero e proprio sfacelo”.

“I numeri che emergono dal nostro dossier – commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria – sono preoccupanti. Gli enti locali e chi eroga il servizio devono dare certezze ai cittadini. E’ necessario che la Regione dimostri il suo peso politico rinegoziando il contratto di servizio che ha stipulato con Trenitalia nel 2009 perché non tutela l’utenza. L’emergenza neve ne è una dimostrazione lampante ed è impensabile si debba ricorrere ormai costantemente alla Procura sperando possa far rispettare il diritto alla mobilità che si esplicita con un servizio decoroso”.

Dati alla mano, si constata così che, sul totale del bilancio regionale, solo lo 0,44 % è stanziato per l’erogazione del servizio e per il materiale rotabile. Mentre continua ad essere ampia la forbice tra gli interventi per le strade rispetto a quelli per le ferrovie negli anni che vanno dal 2003 al 2012. In totale gli interventi per le strade rappresentano il 96%, con 46,11 milioni di euro mentre per le ferrovie rimane il 4% con 3,62 milioni. La spesa per cittadino ligure all’anno è di soli 4,49 euro, a differenza di regioni come la Lombardia (11,42) o la Toscana (9,01). Gli stanziamenti per i servizi aggiuntivi e il materiale rotabile è di 79,75 milioni di euro e la Liguria risulta dodicesima in classifica.

Il dossier mette in luce anche alcune problematiche che riguardano i collegamenti tra Genova ed il Piemonte dove è ormai indispensabile un intervento infrastrutturale

“Purtroppo – conclude Legambiente – anche le prospettive risultano drammatiche visti i tagli già effettuati sui Regionali Veloci Milano-Genova nel settembre 2011 e la riduzione dell’arco di servizio sulla linea principale Genova- Ventimiglia. Ma non va meglio nella zona del Tigullio. Qui i pendolari temono che oltre ai tagli, si intervenga sulla tratta ferroviaria costiera per velocizzare la linea vedendo così sacrificate le fermate nel loro territorio”.