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Neve, situazione strade: gelicidio e galaverna nelle vallate, spargisale in azione sulle provinciali

Provincia. Il maltempo raggela le vallate e, dopo le nevicate che hanno impegnato la Provincia in molti sgomberi, nell’entroterra arriva la galaverna (primo fattore di rischio per la caduta di alberi) e su molte carreggiate delle provinciali incombe il pericolo del gelicidio – ossia della pioggia che ghiaccia immediatamente a contatto con il terreno freddissimo – soprattutto in alta Valle Stura, Val Polcevera, Val Trebbia e Val d’Aveto dove gelo e galaverna stringono la loro morsa dai 600 metri di quota in su.

La rete stradale della Provincia è costantemente controllata dallo staff della viabilità dell’ente, coordinato dal commissario Piero Fossati che ribadisce “stiamo subendo tagli pesantissimi dalla spending review, ma uomini e mezzi da molte ore stanno facendo più del possibile per continuare i monitoraggi e gli interventi”. Contro il gelo sulle strade provinciali tornano in azione gli spargisale, perché dopo la neve della notte scorsa e della mattinata è sempre più forte più il rischio del ghiaccio.

Sono finora transitabili tutte le principali arterie provinciali e quasi tutte quelle secondarie, con catene montate in Val Polcevera sulla 4 di Praglia. Come prevede il programma (“imposto alla Provincia – ricorda Piero Fossati – dai devastanti tagli nazionali alle sue risorse di bilancio) per concentrare gli interventi invernali di uomini e mezzi
disponibili sulle direttrici principali della rete, quelle maggiormente frequentate ed essenziali per i collegamenti delle vallate, sono temporaneamente chiusi, in accordo con gli altri enti locali, alcuni tratti montani senza abitazioni né attività commerciali o produttive e tutti con possibilità di percorsi alternativi: l’ultima parte delle
provinciali 73 del Faiallo, a mille metri di quota tra la valle Stura e l’entroterra savonese, 76 di Olbicella in alta Val d’Orba, 21 di Neirone, al passo del Portello oltre l’ultimo abitato di Neirone, e 72 di Alpepiana e 75 del Penna in alta Val d’Aveto, mentre nella stessa vallata resta aperto il passo del Tomarlo.

La Provincia ricorda che vige l’obbligo di avere sempre le catene a bordo sino al 31 marzo prossimo su tutte le strade provinciali dell’entroterra e dell’Appennino. Una misura “assolutamente necessaria – dice Piero Fossati – che tutti devono rispettare per aumentare la sicurezza della viabilità e non ostacolare, con veicoli senza catene bloccati sulle
carreggiate, come è purtroppo accaduto oggi sulle provinciali 3 di Orero e sulla 35 dei Giovi, il passaggio dei veicoli e gli interventi degli spazzaneve e spargisale. Il provvedimento negli anni scorsi ha dato risultati molto buoni anche nel prevenire e ridurre gli incidenti e l’obbligo delle catene a bordo resta anche se si hanno pneumatici da neve, utilissimi ed efficaci sul manto bianco, ma che lo sono pochissimo, addirittura meno delle gomme tradizionali, in caso di ghiaccio che oggi è diffuso in molte zone dell’entroterra”.