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Genova, venti centimetri di neve nell’entroterra e nelle vallate. Fossati: “Rischio gelicidio”

Genova. Quindici, venti centimetri di neve nell’entroterra e nelle vallate dove sono entrati in azione spazzaneve e spargisale della Provincia di Genova, coordinati con lo staff della viabilità dal commissario Piero Fossati che dice “stiamo facendo tutto il possibile, per quanto ci permettono i pesantissimi tagli della spending review, per mantenere efficiente e tempestiva la rete di monitoraggio e interventi sulle nostre strade”.

Alla neve, più abbondante in alta Val Polcevera, Valle Scrivia, Val Trebbia e Val d’Aveto, si aggiunge in queste ore il rischio del gelicidio, ossia della pioggia che ghiaccia immediatamente a contatto con il terreno freddissimo, in particolare in Valle Stura (dove invece la neve non supera i dieci centimetri), e nelle zone più interne delle valli Scrivia e Trebbia.

Transitabili tutte le principali arterie della viabilità provinciale e anche quasi tutte quelle secondarie, con catene montate in Val Polcevera sulla 3 di Orero (dove stanno intervenendo di nuovo gli spargisale perché alcuni mezzi pesanti senza catene – obbligatorie sino al 31 marzo – e quindi in difficoltà stanno ostacolando la circolazione) e sulla 4 di Praglia.

Come prevede il programma provinciale – imposto dai devastanti tagli nazionali al bilancio – per concentrare gli interventi invernali di uomini e mezzi sulle direttrici principali della rete, quelle maggiormente frequentate ed essenziali per i collegamenti delle vallate, sono chiusi, in accordo con gli altri enti locali, alcuni tratti montani senza abitazioni né attività commerciali o produttive e
tutti con possibilità di percorsi alternativi: si tratta dell’ultima parte della provinciale del Faiallo, a mille metri di quota tra la valle Stura e l’entroterra savonese, del passo del Portello sulla provinciale 21, oltre l’ultimo abitato di Neirone e delle provinciali 72 di Alpepiana e 75 del Penna in alta Val d’Aveto, mentre nella stessa vallata è aperto il passo del Tomarlo.

La Provincia ricorda che l’obbligo di avere sempre nel bagaglio le catene sino al 31 marzo prossimo su tutte le strade provinciali dell’entroterra e dell’Appennino.

Una misura   “assolutamente necessaria – dice Piero Fossati – per aumentare la sicurezza della viabilità e non ostacolare, con veicoli senza catene bloccati sulle carreggiate, il passaggio dei mezzi di soccorso ed emergenza e gli interventi degli spazzaneve e spargisale. Il provvedimento negli anni scorsi ha dato ottimi risultati anche nel prevenire e ridurre gli incidenti e l’obbligo delle catene a
bordo vige anche se si hanno pneumatici da neve, utilissimi ed efficaci sul manto bianco, ma che lo sono pochissimo, addirittura meno delle gomme tradizionali, in caso di ghiaccio che oggi purtroppo è segnalato in molte zone dell’entroterra”.