Natale e crisi: ogni famiglia spenderà il 13,2% in meno della propria tredicesima - Genova 24
Economia

Natale e crisi: ogni famiglia spenderà il 13,2% in meno della propria tredicesima

Decorazioni di Natale

Ogni famiglia italiane spenderà il 13,2% in meno della propria tredecesima per consumi, a causa dell’aumento della tassazione per Imu, tasse auto e canone Rai. Comunque, nonostante la sfiducia delle famiglie, la propensione al consumo non diminuisce e quindi “fortunatamente non si è ancora trasformata in depressione”.

I dati sono contenuti nella ricerca di Confcommercio sui consumi natalizi. Per il 95,4% degli intervistati, comunque sarà un Natale dimesso, ma l’86,3% ha ammesso che farà regali. Anzi, qualcuno, si è già mosso per tempo: il 13,2% ha fatto acquisti già nella prima metà di novembre. E per risparmiare si frequantano meno gli outlet e più Internet, passato dal 13% al 28%. Il budget di spesa rispetto al Natale precedente sarà inferiore per il 51,4% degli intervistati, uguale per il 46,9%, superiore solo per l’1,7%. Gli italiani spenderanno fino a 300 euro nell’89,5%. La spesa media pro capite per i regali di Natale sarà comunque di 164 euro.

Gli orientamenti delle famiglie per i regali di Natale segnano un calo del 4,2% nel settore dell’abbigliamento, calzature, sport e accessori, mentre crescono dell’8,9% alimentari, vino e altre bevande da ricorrenza. In calo del 7,4% anche libri, cd e dvd ed elettrodomestici, mobili, e consumi elettronici -3,9%. Calano persino Ict per la famiglia, come pc, telefonia, Ipad, Ipod, console, ecc. -3,2%.In rialzo, invece, prdotti di profumeria e cura del sé +3,2%, giocattoli, giochi e altro +6,2%. La voglia di fare regali a Natale, però, nonostante la crisi, resta alta. Il 49% degli italiani ha una propensione positiva verso la consuetudine di fare regali. Insomma, la propensione al consumo cresce, nonostante le disponibilità economiche sono inferiori rispetto al passato. I prezzi, poi, spiega Confcommercio, “anche grazie allo sforzo fatto alla distribuzione commerciale, sono rimasti stabili, se non addirittura ribassati”.