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Natale, corsa al regalo online: gli e-shopper scelgono l’hi-tech

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Acquisteranno soprattutto prodotti hi-tech preferendo i canali del social shopping (Groupon, Groupalia, Poinx) e utilizzando soprattutto una carta prepagata. Perché internet spesso fa risparmiare e si può sempre cambiare idea.

E’ l’identikit dell’e-shopper natalizio, così come emerge dal sondaggio ”Il tuo Natale è online?” realizzato dall’Unc, l’Unione Nazionale Consumatori, in vista delle prossime feste. ”Se più di 5 milioni di italiani acquisteranno i regali sul web, davvero questo può essere definito il primo Natale online della storia”.

Dichiara Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unc. Il 40% degli intervistati per il sondaggio ha infatti dichiarato di acquistare online prodotti hi tech, il 34% trattamenti estetici, cene e week end fuori porta; il 18% predilige abbigliamento e calzature e solo l’8% generi alimentari. I canali preferiti sono i social shopping (43%), seguiti da portali come Amazon (27%), e-shop (19%) e aste online (11%), mentre il metodo di pagamento più utilizzato sono carte prepagate o PayPal (63%) e carta di credito (29%), mentre il 7% paga alla consegna in contrassegno e solo l’1% affettua un bonifico bancario.

”I risultati del sondaggio -commenta Dona- sono abbastanza positivi perché emerge un e-consumer piuttosto preparato sulle caratteristiche della Rete e consapevole dei suoi diritti di consumatore online. Il 37% degli intervistati alla domanda sulla possibilità di cambiare idea risponde correttamente ‘sì, ma entro dieci giorni lavorativi’, il 32% afferma che ‘dipende dal sito’, il 28% ‘solo se il prodotto è difettoso’ e il 3% ‘mai”’. Secondo Dona: ”Fa ben sperare anche la risposta alla domanda sul risparmio: ben il 72% degli intervistati sa che il risparmio è possibile, ma bisogna cercare le offerte con attenzione (e sostiene che internet fa risparmiare ‘a volte’), mentre solo il 22% risponde ‘sempre’, mentre resta un 2% pessimista che dichiara ‘mai’.

Il rischio che si corre spesso, infatti, è che, soprattutto acquistando sui siti di social shopping si compri qualcosa di cui non si ha realmente bisogno, più che altro attratti dallo sconto”.