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Liguria, diabetici: ancora dubbi e preoccupazioni sulla gara per l’attribuzione dei presidi ai pazienti

Regione. Ancora aperta la gara per attribuzione di presidi ai pazienti diabetici liguri. La vicenda, che aveva provocato qualche mese fa la sollevazione di medici, pazienti e famiglie, rimane “ancora molto preoccupante”.

A riproporla è il consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso, medico e vice presidente della commissione Sanità che spiega: “ho scritto al presidente della Commissione Sanità della Regione per sapere come mai non è stato convocato l’Assessore Montaldo il quale si era preso l’impegno di venire a riferire a metà dicembre sulle analisi relativamente ai presidi sanitaria per i pazienti diabetici. Purtroppo su questi strumenti ancora molti sono i quesiti rimasti senza risposta. Non possiamo consentire che venga messa a rischio l’incolumità dei nostri pazienti, cisto che stiamo parlando di strumenti che devono essere utilizzati anche su neonati e adolescenti”.

Il Vice Presidente della Commissione Sanità spiega: “ l’assessore nella sua lettera ai direttori generali datata fine novembre spiegando che la gara non veniva messa in discussione, comunicava che per 40 giorni la distribuzione dei presidi veniva sospesa, questo per verificare alcuni aspetti fondamentali quali ad esempio, il confronto con il produttore per risolvere problemi inerenti il prodotto, come il software in coreano, il sito solo in inglese, la mancanza di un numero verde e la dolorosità delle lancette in particolare quelle pediatriche.

Ma vi sono anche altre criticità: la poca attendibilità dello strumento, la cancellazione del dato glicemico, la lettura dati che potrebbe sollevare dubbi interpretativi e far incorrere in possibili errori, la questione dell’accuratezza, precisione e correlazione lineare, carenti relativamente a questo presidio, e che invece sono le caratteristiche più importanti per tutelare il paziente dal rischio clinico. Queste rimangono domande senza risposta, perciò è fondamentale che l’Assessore alla Salute venga a riferire in Commissione in merito al lavoro fin qui svolto e a dare risposte sui dubbi che ancora permangono”.

“La riduzione del rischio clinico non solo deve essere garantita nell’esclusivo interesse delle persone affette da diabete ma al contempo può consentire il contenimento della spesa sanitaria, perché abbattere il rischio clinico fornendo presidi qualitativamente efficaci vuole dire evitare l’ospedalizzazione dei pazienti e quindi costi ancora maggiori per la Sanità ligure.

L’assessore ha il dovere di non dimenticarsi che è giusto procedere alla razionalizzazione della spesa sanitaria ma questo non può essere fatto sulla pelle dei pazienti, se si vogliono ridurre i costi è necessario intervenire su quelle sacche di sprechi che ancora sono molte nella Sanità ligure”, conclude Matteo Rosso.