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La Sampdoria s’illude, il Catania la punisce: 3 a 1 per gli etnei

Catania. Dopo il brusco risveglio con l’Udinese, la Sampdoria di Ferrara si presenta alla trasferta più lunga del campionato. Al Massimino di Catania il mister napoletano conferma Romero in porta, decide per Mustafi, Rossini, Costa, Berardi sulla linea dei 4, i cinque del centrocampo sono Maresca; Krsticic, Tissone, Obiang e Poli, Icardi unica punta.

Nel primo quarto d’ora partita mono tono: la Sampdoria non riesce a uscire dalla metà campo, il Catania che fa girare la palla con un insistente palleggio e cercando di creare pericoli.

I pericoli arrivano puntuali, ma soprattutto per disattenzione della difesa blucerchiata, venuta qui con l’intento di difendere il pareggio. I primi tre pericoli in 15 minuti sono firmati Legrottaglie, Salifu e Bergessio messo in moto da Rossini. Sampdoria rinunciataria.

Al 24’ primo squillo della Sampdoria: palla in profondità di Tissone per Icardi, che incrocia alto, Bel movimento dei due argentini. Passa qualche minuto ed è ancora un bel movimento di Icardi a mettere in difficoltà la difesa siciliana, conquistando un rigore. Batte Maresca e porta in vantaggio la Samp.

Il gol galvanizza i blucerchiati che cercano di sfruttare ogni possibilità di contrattacco. Al 32’ anche Tissone atterrato in area ma l’arbitro lasciare correre.

Passa un minuto e Icardi si trova davanti a Andujar ma spreca una occasione ghiottissima. Sullo scadere tegola sulla Sampdoria: Maresca esce per infortunio. Mani sul volto per il capitano blucerchiato. Ferrara stupisce tutti e fa entrare Eder.

La Sampdoria rischia grosso con un contatto tra Bergessio e Romero, dopo che il portiere ha chiamato una palla a Rossini che la fa sfilare pericolosamente. L’azione fa alzare in piedi tutta la panchina etnea, ma l’arbitro non si impietosisce. Sul capovolgimento di fronte Eder sfrutta subito un assist di Poli ma non riesce a concludere.

Con Icardi e Eder la Sampdoria è davvero pericolosa, ma il Catania ovviamente non demorde: sullo scadere grande parata di Romero che ferma Bergessio e poi Berardi salva sulla linea. Era fuorigioco ma rimane il gesto tecnico di entrambi. Il primo tempo si chiude con un bel calcio di punizione di Lodi che sfiora l’incrocia. 1 a 0 a fine primo tempo.

La Sampdoria riprende il secondo tempo con molta più consapevolezza, il Catania non trova varchi, mentre al 6’ è ancora Icardi a sprecare un’ottima occasione. Sul capovolgimento trova il pareggio il Catania: Bergessio raccoglie una palla al limite dell’area, spizza di testa e a difesa schierata Paglialunga trova l’angolino giusto alla destra di Romero.

La partita cambia ancora e il Catania trova la forza per accelerare i ritmi. Al 64’ il vantaggio gli etnei lo trovano in seguito a un infortunio di Mustafi, il Catania continua a giocare, Marchese va al cross e Bergessio colpisce in mezzo a Rossini e Costa che lo osservano. 2 a 1 immeritato.

Dopo il gol Mustafi esce infortunato e fa entrare Castellini. La Sampdoria prova a reagire, ma è il Catania ha sfiorare il terzo gol ancora con Bergessio.

All’80’ Ferrara tenta il tutto per tutto: fuori Poli dentro Pozzi. La Samp attacca ma non va oltre qualche calcio piazzato. All’86’ è proprio Nicola Pozzi a mettere i brividi al Catania, ma guadagna solo un calcio d’angolo. La Samp rimane in pressione.

Allo scadere altro errore di Rossini spalanca la porta al Catania per il 3 a 1: lo firma Castro. Risultato pesante, ma nel complesso vittoria meritata per il Catania contro una Sampdoria che deve ancora sbocciare. Se deve riflettere Ferrara, forse lo devono fare anche i Garrone per gennaio.