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La furia dei Latin King si scatena a Chiavari, botte e danneggiamenti: banda incastrata dalle telecamere

Chiavari. Un vera e propria furia quella che 9 giovani ecuadoriani hanno sfogato nel pieno centro storico di Chiavari. Nei giorni scorsi, infatti, personale del Commissariato di Chiavari, a seguito di indagini, ha denunciato i ragazzi, di età compresa tra i 17 e i 27 anni, tutti di nazionalità ecuadoriana, responsabili di lesioni personali aggravate in concorso, porto di oggetti atti ad offendere e danneggiamento.

I fatti risalgono al 2 dicembre scorso e sono stati ricostruiti anche grazie alle immagini estrapolate dalle telecamere di video sorveglianza, installate nei pressi di corso Valparaiso a Chiavari.

Alle ore 23 circa, un gruppo di giovani sudamericani, appartenenti alla banda dei “Latin King”, armati di cinture e catene, dopo aver tentato più volte di introdursi all’interno dell’associazione culturale che ha sede nel corso, hanno dato il via a una rissa con alcuni soci dello stesso circolo.

Durante lo scontro, divenuto man mano sempre più violento, alcuni dei giovani sudamericani hanno sfogato la propria brutalità contro le porte d’accesso degli Uffici dell’Agenzia delle Entrate, ubicati poco distante, danneggiandole.

Dalle immagini, inoltre, è stato possibile osservare uno degli aggressori a torso nudo colpire con un pugno al volto un peruviano di 44 anni, assolutamente estraneo alla contesa, procurandogli lesioni giudicate guaribili in 30 giorni, lasciandolo a terra letteralmente in una pozza di sangue.

Il “branco” si è poi diretto verso il centro cittadino, dove sono stati danneggiati motoveicoli, cartelli stradali, vetrine di negozi, fioriere e quant’altro venisse a trovarsi sulla strada percorsa.

Dalle immagini è apparso evidente come tutti i componenti del gruppo abbiano agito in maniera preordinata, ognuno con un proprio compito definito, come ha testimoniato la presenza permanente di 2 “sentinelle” poste a salvaguardia del branco al blitz.

I giovani sudamericani, malgrado nelle prime fasi dell’episodio appaiano spesso con il volto coperto, a seguito della visione dei filmati, sono stati riconosciuti senza alcun dubbio, dalla vittima dell’aggressione e da alcuni testimoni.

Per quanto riguarda l’associazione culturale, che ha come fine sociale “la diffusione e la valorizzazione della cultura latino-americana”, ma che costituisce innegabilmente il polo di attrazione di tutti i giovani segnalati e di molti altri sudamericani, nel recente passato ha causato diverse problematiche concernenti l’ordine e la sicurezza pubblica e è stata oggetto di controlli amministrativi che hanno evidenziato diverse irregolarità.

Per tali motivi, è al vaglio l’adozione di provvedimenti amministrativi a carico dei gestori dello stesso circolo.