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Imu, ultime ore per pagare: anche a Genova scatta il “caro-saldo” foto

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Genova. Imu: è scattato ufficialmente il countdown per onorare il saldo dell’imposta municipale sulle abitazioni. Lunedì 17 dicembre è l’ultimo giorno utile per pagare e la Consulta dei Caf ha già tirato le somme: “Quasi tutti i Comuni hanno spinto l’aliquota verso l’alto e pochissimi hanno invece utilizzato le detrazioni per gestire sul territorio decisioni di sgravi e facilitazioni che invece sarebbero servite”, commenta il presidente della Consulta nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale, Valeriano Canepari, e per cui, senza un’indicazione a livello nazionale, il risultato “è una giungla”.

Genova non è da meno: l’aliquota per la prima casa è stata alzata di un punto percentuale rispetto all’acconto versato a giugno, passando così dal 4 al 5 per mille, come il 27,92% dei Comuni: di pari passo Roma e Cagliari, quasi un punto in più per Torino e Siena (0,58%), mentre Catania, così come altri 257 centri (il 3,21%), ha optato per l’aliquota massima al 6 per mille. Rimaste sull’aliquota base invece capoluoghi come Milano, Bologna e Bari. Sotto la Lanterna, ipotizzando un appartamento che abbia diritto alle agevolazioni abitazione principale, un genovese con casa in classe A2 ha sborsato per la prima rata 315 euro, per il saldo 536 euro per un totale di 851. In classe A3, invece, 106 per la prima rata e 221 per il saldo, per un totale di 326 euro.

Ma è sulla seconda casa che il caro-saldo, così come è stato subito ribattezzato, si è fatto ulteriormente sentire: il 55,95% dei Comuni ha alzato l’aliquota di base, secondo lo studio della Consulta dei Caf nel quale si analizzano le decisioni del 98,85% dei Comuni. Tra gli aumenti il 7,97% dei Comuni italiani (quasi uno su dieci) ha optato per l’aliquota massima al 10,6 per mille e Genova è fra questi.

Nel 2012 “la quasi totalità” dei Comuni non ha adottato lo strumento delle detrazioni quale possibile mezzo di governance dell’imposta, rileva lo studio. Cospicuo però il numero dei Comuni (5.046, il 63% del totale) che ha deciso l’agevolazione prima casa per gli anziani ricoverati nelle case di riposo.
I Caf sottolineano inoltre che sarà necessario nel 2013 anticipare “il più possibile le date delle delibere dei Comuni per evitare che i cittadini siano costretti, come è accaduto quest’anno, a fare i conti all’ultimo momento”.

Abitare in Comuni più piccoli conviene: oltre a godere di rendite di immobili generalmente meno elevate di quelle dei centri di grandi dimensioni, nei paesi più piccoli l’aumento dell’Imu, dall’aliquota di base applicata per l’acconto, è stato inferiore. Se invece si guarda alle aree geografiche i maggiori aumenti, soprattutto per le seconde case, sono stati registrati al Centro Italia.

Ultime ore dunque per pagare l’Imu. Si va verso i 24 miliardi complessivi per il gettito, con peso dell’imposta che dovrebbe valere tra i due e i tre miliardi in più delle previsioni fatte questa estate dal Governo. Secondo la Uil, infatti, il saldo dell’Imu, costerà il 41,7% in più dell’acconto di giugno e a dicembre eroderà per i lavoratori dipendenti in media il 42,2% della tredicesima.