Immigrazione clandestina e riduzione in schiavitù, sgominata organizzazione criminale: arresti anche in Liguria - Genova 24
Cronaca

Immigrazione clandestina e riduzione in schiavitù, sgominata organizzazione criminale: arresti anche in Liguria

Guardi di Finanza

Liguria. E’ stata un’operazione lunga e complessa, conclusasi questa mattina, quella che ha portato la guardia di finanza di Spezia a 22 arresti tra Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia e Calabria.

‘Caronte’ è il nome di questa delicata operazione, che ha consentito di scoprire una grande e articolata organizzazione di nigeriani, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e riduzione in schiavitù.

L’indagine, coordinata dalla Dda di Genova, ha accertato che negli ultimi 3 anni la banda ha fatto entrare in Europa 10 mila clandestini.

A coordinare le operazioni è stato il procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, coadiuvato da Federico Panichi, della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova. Oltre alle 22 arrestate, sono state denunciate altre 54 persone.

Le ultime operazioni oggi a Torino, Milano, Verona, Reggio Emilia, La Spezia, Crotone e Salerno. L’organizzazione nigeriana individuava “quote” di clandestini, per lo più donne, da inviare in Europa. Alle ragazze veniva promesso un posto di lavoro, ma una volta espatriate venivano sistematicamente costrette a prostituirsi.

E’ stato calcolato che negli ultimi 3 anni sono state fatte entrare clandestinamente in Europa circa 10mila persone. I clandestini venivano condotti prima attraveso il deserto del Niger e della Libia, poi ammassati in campi di concentramento lungo le coste libiche, in attesa di essere trasferiti a Lampedusa. Successivamente venivano smistati ai centri di accoglienza di Puglia, Molise, Campania, Calabria e Sicilia.

A questo punto nigeriani già residenti in Italia si attivavano per farli fuggire dai centri a prenderli alle loro dirette dipendenze. La Gdf sta svolgendo ulteriori indagini per accertare l’ammontare finanziario complessivo del traffico.