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Ilva, Pd Genova: “Gravissime preoccupazioni per Cornigliano”

Genova. “Sconcerto e perplessità”. E’ la reazione di Giovanni Lunardon e Mario Margini, segretario provinciale e responsabile lavoro Pd, sulla decisione del gruppo Riva di fermare alcuni impianti produttivi, tra cui quelli di Genova e Novi Ligure.

“Non è però pensabile a lungo che lo scontro tra poteri dello Stato, Governo e magistratura, si ritorca in modo così drammatico sulle condizioni di lavoro di migliaia di operai oggi fortemente preoccupati per la possibilità che le loro aziende possano operare – scrivono i due esponenti Pd in una nota – Il decreto del Governo sull’Ilva di Taranto, che deve essere approvato dal Parlamento prima del suo scioglimento, cercava di contemperare esigenze diverse e parzialmente contrapposte tra ambiente e lavoro, tra cittadini e lavoratori”.

Una scelta “sofferta, ma che tende a salvare il patrimonio produttivo della nazione e a ottimizzare le produzioni Ilva nel pieno rispetto dell’ambiente. L’azione della magistratura, con il sequestro dei materiali già prodotti, ha oggettivamente significato un aggravamento delle tensioni con il rischio di avvitare una situazione sociale già di per sé molto tesa”.

“Oltre a richiedere al Governo un’integrazione al decreto Ilva, che permetta lo sblocco dei materiali già lavorati, si sottolinea come una linea di contrapposizione tra diversi poteri dello Stato può portare solo ad un avvitamento della situazione.
A Genova, dove sono presenti grandi tensioni sui mercati del lavoro, questa vicenda può diventare detonatore di una radicalizzazione dello scontro sociale che nessuno può coscientemente volere.
Facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore il bene comune di agire per bloccare questa spirale di contrapposizione e per avviare un processo che renda compatibili ambiente e attività industriali”.