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Il Genoa immobilizza l’Inter: a San Siro finisce 1 a 1

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Quanti temi per questo match, a partire dal solito refrain natalizio. Piccole avvantaggiate, si dice. Davanti all’Inter secondo in classifica a dieci punti dalla Juve, la piccola è il Genoa. Altri temi? La burrasca Marco Borriello, lasciato a casa perché arrivato in ritardo alla partenza. Milito e ora anche Palacio con una maglia non rossoblù. E infine le scelte di Gigi Delneri, che dopo la decennale ostinazione sul 4-4-2 decide per il 3-5-2.

Frey in porta, Sampirisi, Granqvist, Canini e Antonelli sulla linea dei quattro, Rossi, Tozser, Kucka, Bertolacci e Vargas in mezzo, Immobile unica punta.
La partenza è incoraggiante: centrocampo denso, discreta circolazione della palla, Vargas e Rossi mobili sulle fasce. L’Inter è quella targata Stramaccioni: corta, compatta, lascia l’iniziativa per poi colpire con il suo tridente.

Il primo squillo è di Rossi, con un bel cross dalla destra, gli risponde Cambiasso dopo una buona iniziativa di Cassano.

Al 9’ la prima grande occasione per l’Inter, buona apertura di Cassano per Palacio che si fa anticipare. Il Genoa si riorganizza, la discontinuità di una manovra che spesso appare prevedibile è data principalmente da Bertolacci, che velocizza il gioca e libera per due volte Kucka al tiro.

Alla metà del tempo la partita è ancora inchiodata sullo 0 a 0, passano i minuti e l’Inter sembra essere meno propositivo. Al 28’ ancora bella giocata di Bertolacci che libera al tiro Immobile, che prova la precisione che viene agevolmente respinta da Handanovic.

Al 32’ un errore di Tozser innesca un’azione insistita dell’Inter, che la difesa riesce a sventare. Stramaccioni è costretto a cambiare le posizioni del suo tridente, accentra Palacio e sposta a sinistra Cassano. Milito dirottato dall’altra parte. Ma è ancora il Genoa a essere pericoloso con un bel tiro di Vargas attivato da Bertolacci. Risponde l’Inter con una combinazione Cassano-Milito anticipato da Canini. Il primo tempo si chiude in parità. Risultato giusto.

Il secondo tempo inizia con il brivido ex rossoblù: Milito accende Palacio che arriva al limite dell’area di rigore e calcia alto. La replica al 50’, Granqvist e Canini bucano, Milito innesca ancora Palacio gran tiro e parata di Frey. L’Inter in questo secondo tempo ha aumentato decisamente i ritmi. La risposta è nei piedi di Kucka che attiva Rossi fermato da un’uscita kamikaze di Handanovic.

In questo secondo tempo il possesso palla è dell’Inter che fatica però a trovare spazi anche per l’attenta e feroce copertura del Grifone che non concede spazi. Al 70’ Gargano è costretto a scaricare un tiro dai 25 minuti, deviato da Milito, finisce sul fondo.

Delneri richiama Bertolacci e mette dentre Anselmo, poi Rossi e fa entrare Piscitella. E lo stesso ex romanista a puntare l’uomo e mettere una pericolosa palla in mezzo, ma nessuno ne approfitta. Da lì comincia un buon forcing del Genoa che raccoglie buone occasioni, fino alla grande giocata di Immobile, messo in azione da Antonelli, affronta due nerazzurri, salta Ranocchia, si insinua in area e batte Handanovic. 1 a 0 per il Grifone. Vantaggio meritato. Esultanza polemica dell’attaccante napoletano che zittisce i sostenitori rossoblù.

A dodici minuti dalla fine il Genoa non può far altro che rinculare e difendere il risultato. Il gol del pareggio arriva a cinque minuti dalla fine, spiovente di Cassano, Cambiasso sbuca alle spalle di Canini e insacca. L’Inter si riversa nella metà campo rossoblù creando reiterati pericoli: all’88’ Ranocchia impegna di testa Frey.

All’89’ prima grande giocata di Milito, che se ne va con un doppio dribbling, mette una palla in mezzo che Livaja indisturbato fa sbattere sul palo. Sul palo si ferma anche l’impeto dell’Inter: il Genoa riprende fiato e riesce a tenere la palla nella metà campo nerazzurra, conquistando anche una punizione insidiosa ma non sfruttata da Tozser al 93’.

La partita si chiude con una buona occasione per Kucka. Finisce 1 a 1, nel complesso una partita davvero attenta del Genoa che poteva strappare anche i tre punti.