Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Il Genoa è vivo ma non va oltre l’1-1 con il Torino. Floro Flores in tribuna

Stadio Luigi Ferraris. Genoa-Torino comincia ben prima del calcio d’inizio. Con un corteo di tifosi rossoblù che parte dalla stazione Brignole e sfila fino alle porte dello stadio di Marassi. Vicini al Grifone, nella buona e nella cattiva sorte. Prima di entrare al Ferraris ecco l’abbraccio fra i leader della tifoseria genoana e quella granata. Segnali di riavvicinamento dopo la rottura del gemellaggio consumatasi nel giorno della sfida tra i due club che condannò all’inferno della Serie B i piemontesi.

In Gradinata Nord prosegue la contestazione: “Sempre con il Genoa, mai con Preziosi”. Luigi Delneri si gioca il tutto per tutto, senza i 3 punti rischia di perdere la panchina. Dall’altra parte Giampiero Ventura, tecnico del Torino con il cuore blucerchiato. L’abbraccio tra i giocatori rossoblù a centrocampo e via, si parte.

Il Genoa si schiera in campo con il 3-4-3. Dietro tocca a Canini, Granqvist e Moretti; centrocampo con Rossi (la fascia di capitano è di nuovo sul suo braccio), Seymour, Bertolacci e Antonelli. In attacco Vargas gioca a destra con Borriello centrale e Immobile a sinistra. La prima occasione è di marca rossoblù: Borriello protegge palla, si gira e calcia trovando sulla sua strada un attento Gillet.

Il Torino all’8’ deve rinunciare all’infortunato Santana, al suo posto entra Sgrigna. Ci prova Cerci ma il suo sinistro si spegne alla destra di Frey. Borriello si inchina ancora una volta al guizzante Gillet, l’attaccante si avventa sulla respinta e serve Vargas: palla vicina al palo. Il Genoa è tonico, guizzante. Era tempo che non si ammirava un simile – e positivo – approccio alla gara.

Ma l’annata è di quelle disgraziate e il Torino al primo vero affondo passa. L’ex Birsa crossa in mezzo. Bianchi è attorniato dai tre – addormentati- difensori rossoblù: è il più lesto, quello che salta più in alto di tutti. La sua capocciata vale lo 0-1.

Purtroppo la solita storia. Lo svantaggio annienta la verve genoana, i rossoblù faticano a ritrovare giocate e intuizioni. Questa volta però la sorte strizza l’occhio al Grifone. Angolo di Bertolacci e testata vincente di Granqvist. L’1-1 è una manna dal cielo.

Il Grifone risorge, torna a spingere. Vargas viene spostato a sinistra e butta qualche buon pallone in mezzo, i compagni non ne approfittano. Immobile tocca tanti palloni ma sbaglia sempre l’ultimo tocco. A salve la conclusione dalla distanza di Sgrigna. Gli animi si scaldano, nei secondi finali della prima frazione c’è tempo per un accenno di rissa: giallo per Seymour e Rodriguez. Ammonito anche Immobile per simulazione.

Comincia la ripresa e lo stadio esplode. Gol di capitan Rossi ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Ennesimo cross di Vargas, ci arriva Immobile ma la sua conclusione aerea è debole. Il Genoa spinge sull’acceleratore, accumula un angolo dopo l’altro. Tocca ancora a Granqvist impegnare Gillet.
Velleitaria la conclusione dai 30 metri di Vargas, fuori misura anche la punizione dal limite di Sgrigna.

Delneri sostituisce Rossi con Anselmo. I granata prendono campo, il Genoa si affida al contropiede. Il Torino sfiora il vantaggio con Sgrigna. L’attaccante granata si beve Canini e calcia: è la traversa a salvare Frey.

Fuori Immobile, dentro Said. Ci prova Vives, la deviazione in nangolo di Canini è decisiva. Cinque i minuti di recupero. Senza pretese il destro di Seymour, brutta la conclsuione di Anselmo. Finisce 1-1. Il Genoa muove la classifica ma per dormire sonni tranquilli serve di più. Di positivo la ritrovata capacità di reagire allo svantaggio e la presenza di Flolo Flores in tribuna, il suo ingaggio è vicino.