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Gronda, l’Osservatorio delle polemiche: rinviata ancora una volta la nomina del consigliere

Genova. La nomina del consigliere comunale nell’osservatorio locale per la Gronda di Ponente è slittata. Deve prima passare in commissione, così come richiesto dal Movimento 5 Stelle e confermato dal segretario generale.

consiglio comunale doria

Ma quando a Tursi c’è di mezzo la gronda è facile passare da una questione meramente tecnica a valutazioni squisitamente politiche. Nonostante la Commissione in oggetto sia quella delle Nomine, non è un segreto che i grillini proveranno a portare la discussione sul merito stesso dell’osservatorio e dell’opera.

“Osservatorio che è chiaramente l’ennesima struttura di consenso delle istituzioni, un finto percorso partecipativo, mentre in realtà è stato disatteso il disciplinare del regolamento nell’osservatorio. Di tutti i cittadini interessati dall’opera, ad esempio, c’è solo il rappresentante delle case di Nostra Signora della Guardia – spiega il cpaogruppo Paolo Putti – gli altri comitati sono stati inseriti lì perché qualcuno fosse concorde all’opera. L’osservatorio è andato avanti senza trasparenza, nulla ha espresso sulla valutazione di impatto ambientale. Se invece voglio fare un percorso partecipativo dovrò dare reale potere decisionale, ed è per questo che nessuno dei comitati contrari ne ha fatto parte”.

Strumento efficace invece per la Lista Doria: “l’osservatorio è sicuramente uno strumento di democrazia, nasce da un contesto legato al dibattito pubblico – commenta Enrico Pignone – Personalmente avrei voluto che all’interno dell’osservatorio ci fossero anche le anime del dissenso, ma non hanno voluito partecipare, a maggior ragione quindi si rende necessario un rappresentante credibile che relazioni poi il consiglio stesso”. La Lista Doria proporrà comunque “modifiche inserendo possibilmente una componente tecnica di verifica dei vari passaggi”.

Anche il coordinamento dei comitati del Ponente e della Valpolcevera ha deciso di non partecipare all’Osservatorio, “perchè ci sembrava un’operazione per costruire consenso, soprattutto per quanto riguarda le opere compensative”. Tra questi anche il consigliere comunale di Sel Gian Pastorino, pronto a spaccare la maggioranza sulla gronda. “Noi diciamo no perchè puntiamo sul trasporto ferroviario, l’Europa stessa dice che entro il 2030 bisogna spostare almeno il 50% di merci su rotaia e quindi bisogna potenziare il trasporto su ferro”.

Nel programma del sindaco e della maggioranza ci sono due approfondimenti: analisi costi e benefici e analisi trasportistica. “L’analisi costi benefici fatta dai professori del Politecnico di Milano, Beria e Ponti, diceva chiaramente che è un’opera che non è supportata, costi e benefici saranno fortemente negativi – aggiunge Pastorino – e noi vorremmo che ad occuparsi di queste valutazioni fosse un ente terzo. Pare che sia stato dato un incarico all’Università di Genova, lo abbiamo saputo dai media, è un ente terzo? lo spero”. La maggioranza per usare le parole del consigliere Sel ha “due sensibilità, io chiederei di fare un percorso condiviso”.